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Una siciliana nel musical dei record

L'augustana Lucia Blanco è la Sandy del ventennale del "Grease" italiano

Una siciliana nel musical dei record

Dopo il suo debutto nel ruolo di Val in A Chorus Line, Lucia non si è più fermata. Ha ballato e cantato in La Bella e la Bestia, Mamma Mia, La Febbre del Sabato Sera, Sindrome da musical, Sarà perché ti amo, Dirty Dancing e Footloose scalando la fila un giorno dopo l’altro, fino a conquistare un ruolo da “prima donna”. Dal 9 marzo al 30 aprile, infatti, Lucia Blanco sarà Sandy - il ruolo di Olivia Newton-John nel film - nell’edizione speciale di Grease messa in scena dalla Compagnia della Rancia al Teatro della Luna di Milano per festeggiare il ventennale dello spettacolo firmato da Saverio Marconi che ha, di fatto, dato la spinta alla crescita del musical in Italia. Accanto a lei Guglielmo Scilla, già webstar con il nome di Willwoosh e interprete della fiction Baciato dal sole andata in onda su Rai1, sarà Danny Zuko.

 

«Con Guglielmo va benissimo - racconta una risoluta Lucia -, anche se inizialmente è stato complicato perché lui ha dovuto adeguarsi al mio passo. Io ballo da anni, mentre lui ha cominciato da poco. All’inizio ero io che guidavo, adesso dopo mesi di prove è lui a portami e siamo entrati perfettamente in sintonia».

 

Sei felice del debutto come Sandy?

«Dopo tanti spettacoli e ancora più sacrifici andare in scena come protagonista in uno spettacolo cult come Grease è davvero emozionante».

 

Quando Marconi ti scelse per essere Sandy nel saggio scolastico avevi sperato che quello fosse il tuo primo ruolo da protagonista?

«No, allora ero una bambina di vent’anni, ero immatura. Oggi, invece, sto affrontando questa cosa nel pieno delle mie capacità artistiche».

 

Cosa rappresenta Sandy per te?

«La prima volta che mi hanno chiamato per il provino per Sandy sono rimasta un po’ stupita perché non mi considero una ragazza acqua e sapone, ingenua e dolce come Sandy, la classica ragazza dai sani principi che si pone dei paletti. Io mi sentivo più Rizzo, ho un carattere più “strong”. Affrontando lo spettacolo, invece, ho capito che, in realtà siamo tutte delle Sandy che si travestono da Rizzo».

 

Hai riscontrato qualcosa della tua adolescenza siciliana in Sandy?

«Sono stata una ragazza molto fortunata, i miei mi hanno educata a stare attenta alle situazione in cui mi trovavo. Mia mamma mi ha sempre detto di fidarmi del mio istinto, di fare le cose che desideravo. Ma la Sicilia è un altro mondo e io mi sono trovata a bruciare le tappe in un paesino in cui c’era poco da fare. Questo mi ha formata e rifarei tutto: da bigiare a scuola e prendere di nascosto la radio per portarla al liceo in autogestione. Ero quella che usciva dagli schemi e, va da sé, che non potevo tenerlo nascosto perché ci si conosceva tutti».

 

Andar via per frequentare la scuola di musical è stato un modo per uscire dagli schemi?

«È stata la realizzazione di un mio desiderio. Ho fatto l’audizione il giorno prima dell’esame di maturità e Saverio (Marconi, nda) mi aveva detto che l’avevo superato».

 

La cosa più difficile che hai dovuto affrontare?

«La cosa più difficile è stata separarmi dalla mia famiglia, ma ero gasata. Lavorativamente, invece, è stato complicato fare scomparire la cadenza siciliana. La mia insegnante di dizione è stata Ilaria Amaldi, che in questo Grease è Miss Lynch. Non so quante volte le ho fatto mettere le mani ai capelli».

 

La tua famiglia verrà a fare il tifo per te al debutto?

«Hanno comprato i biglietti mesi fa, non mancherà nessuno dei parenti stretti: genitori, nonni e zii saranno in platea. Poi, weekend dopo weekend, arriveranno tutti. Naturalmente mi piacerebbe che lo spettacolo arrivasse in Sicilia. E secondo me, il prossimo anno, a Catania passeremo».

 

Consideri questo ruolo la chiave di volta della tua carriera?

«Non voglio farmi illusioni, però so che mi può aprire qualche porta. Il teatro è quello che mi fa battere di più il cuore, per la tv non sono adatta perché sono piccolina, ma il cinema chissà».

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