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“Università Bandita”, studenti occupano il Rettorato di Catania

Di Gianluca Reale |

Catania – Rettorato dell’Università di Catania simbolicamente occupato da quattro sigle studentesche in attesa dell’assemblea pubblica indetta per oggi pomeriggio alle 16. Un’azione dimostrativa «per tenere alta la soglia di attenzione su quello che è successo». Stamattina, intorno alle 10, gli studenti di Mua-Movimento universitario autorganizzato, Link-Studenti indipendenti, Coordinamento universitario e Fronte della gioventù comunista hanno appeso uno striscione sul portone di palazzo centrale, in piazza Università, e affollato l’androne senza però impedire l’ingresso o l’uscita di dipendenti e turisti. Solo agli uomini della Digos è stato chiesto di non entrare. «Non stiamo interrompendo il pubblico servizio – spiega Andrea Furlan di Mua – ma staremo qui sino all’assemblea di oggi pomeriggio in cui pretendiamo che l’università rompa il silenzio sull’inchiesta di questi giorni e ci dica come avviare un processo che porti a misure che impediscano quello che è successo. E pretendiamo che in questo processo ci sia un coinvolgimento attivo degli studenti e delle studentesse e della parte sana dell’ateneo».

L’assemblea di oggi pomeriggio avrà come interlocutore il direttore amministrativo Bellantoni, al quale gli studenti chiedono di fare « un chiaro quadro di quello che sta succedendo e succederà dentro l’Università di Catania». All’assemblea parteciperà anche il Cuda, il Coordinamento universitario docenti accademici.

«La richiesta al direttore Bellantoni – scrivono gli studenti del Coordinamento universitario – di presentarsi all’assemblea di oggi è dettata dalla volontà di noi studentesse e studenti di avere chiaro quale sarà nei prossimi mesi il futuro dell’Università di Catania. Pretendiamo infatti che venga oggi pubblicamente garantito che in nessun modo, né adesso né durante la sessione d’esame di settembreottobre, venga in nessun modo intaccato il diritto allo Studio degli studenti. Abbiamo già pagato fin troppo per responsabilità altrui».   

 Un futuro immediato in cui si prospetta verosimilmente l’arrivo di un commissario nominato dal Miur.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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