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Torino: Scalfarotto, 'giustizia deve essere giusta, lettera Burzi non lascia spazio ad altro'

Di Redazione

Roma, 30 dic. "Credo che sia arrivato il momento di rendersi conto che questa guerra - fatta di vittime che perdono la vita, più spesso quella politica e sociale, qualche volta purtroppo anche quella biologica - debba definitivamente concludersi. Che lo spirito giustizialista - che ha dato luogo tra l'altro alla nascita, all'ascesa e al trionfo del M5S - debba finalmente tramontare insieme con il partito che gli ha dato vita, oggi che anche uno come Luigi Di Maio riconosce l'oscenità delle posizioni che ha sostenuto e che hanno portato lui e i suoi compagni di cordata ai vertici delle nostre istituzioni". Così in un post su Facebook il Sottosegretario all'interno Ivan Scalfarotto.

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"La giustizia non ha senso se è amministrata contro qualcuno, da una parte contro l'altra. È in nome del popolo italiano che si emettono le sentenze: tutto il popolo, non in uno spirito di fazione. Ed è per questa stessa ragione che l'accusa da noi non è esercitata come carica elettiva: si chiama "pubblica" l'accusa e "pubblico" il ministero, che è procuratore "della Repubblica", tutta intera".

"I reati vanno perseguiti e i colpevoli puniti, ovviamente. L'accanimento e la gogna, però, non sono sanzioni previste dal codice penale. La giustizia raffigurata impugna sì una spada, ma nell'altra mano tiene sempre ben salda una bilancia senza la quale la lama non avrebbe alcun senso. Questo nostro paese ha bisogno di una giustizia giusta. Marco Pannella e i radicali lo dicevano già tanti anni fa, ma se questo è il momento della ripartenza del Paese, il momento per una giustizia giusta è adesso. L'ultima lettera di Burzi non lascia spazio a nient'altro”.

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