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Agrigento

Suo padre uccise sua madre: ora lei porterà il cognome della mamma

La figlia di Antonella Alfano, la donna assassinata dal compagno 11 anni fa, ha avuto l'ok della Prefettura e del Comune

Di Francesco Di Mare 

Un desiderio manifestato quando aveva 8 anni, un desiderio che finalmente si avvera. La figlia tra poco dodicenne di Antonella Alfano (la donna di 34 anni che il 5 febbraio 2011 fu trovata morta all'interno della sua auto in fiamme, in una scarpata della via Papa Luciani) può portare il cognome della propria madre. Cancellato il vecchio cognome, Rotolo dal padre Salvatore, condannato in Cassazione a 18 anni di carcere perché ritenuto in tre gradi di giudizio colui il quale ha ucciso l’allora compagna dandole fuoco in una Fiat 600, dopo avere simulato un incidente stradale. 

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I familiari della ragazzina, soprattutto la zia Rossana e i genitori di Antonella Alfano, assistiti dall’avvocato Simona Fulco, hanno fatto quanto possibile per assecondarla nel desiderio di non “indossare” più il cognome di chi le ha ucciso la madre, senza praticamente darle modo di conoscerla. Dopo avere percorso il cammino burocratico relativo alle procedure di cambio di cognome, Prefettura e Comune di Agrigento hanno dato il via libera alla modifica.

Secondo gli inquirenti, Rotolo prima soffocò la donna, poi fece sparire il corpo, simulando l'incidente stradale e l'incendio. L'innocenza invocata dall'ex carabiniere in primo grado fu sconfessata dalle testimonianze di chi quel primo pomeriggio 11 anni fa, lo vide sul luogo del delitto e dagli esiti delle perizie, che non lasciarono dubbi sul fatto che Antonella non morì per un incidente. Sia il modo in cui le fiamme avvolsero l'auto e le condizioni in cui fu trovato il cadavere oltre alla posizione del corpo, incompatibile con l'altezza della donna e quindi con la guida, confermarono che sarebbe stata tutta una messa in scena. 

Gli anni nel frattempo volano. Il comportamento giudicato inappuntabile dell’ex militare dell’Arma, capace anche di essere sulla soglia della laurea in ingegneria, tra qualche mese gli consentirà di ottenere i primi permessi, i primi sconti di pena. Dopo avere scontato già dieci anni su 18 inflittigli, per ogni anno scontato ha diritto a 3 di liberazione anticipata, proprio grazie alla buona condotta. Non troverà sua figlia ad aspettarlo anche perché quella che biologicamente lo rimarrà per sempre, anagraficamente non lo è più. 

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