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Agrigento

La Fortitudo Agrigento intravede la finalissima per il salto in A2

Il quintetto di Catalani supera Rieti anche in gara-2 e venerdì 3 giugno nel Lazio può già chiudere i conti

Di Gaetano Ravanà

Era il match che tutti si aspettavano, era una battaglia durissima ma molto importante per portare il risultato sul 2-0 ed avere subito un matchpoint per accedere alla finale Playoff. Così è stato e la Fortitudo Agrigento batte Rieti 59-53 soffrendo, sbagliando ma mettendo sempre quella palla in più che ha permesso alla squadra di coach Catalani di vincere ancora una volta in casa mantenendo l'imbattibilità tra le mura del Palamoncada. Nessuna squadra, fin qui, è riuscita a strappare la vittoria ma a Rieti sarà un'altra battaglia ed il pubblico darà il proprio supporto ad una squadra che ha cercato in tutti i modi di neutralizzare i punti fermi della Fortitudo. Più e più volte in difficoltà Alessandro Grande, braccato dalla difesa reatina, molte le palle perse in fase offensiva e ci pensa ancora una volta Lorenzo Ambrosin, con i suoi 21 punti e 4 rimbalzi, a portare la vittoria ad Agrigento. L'approccio al match è stato ottimo ed il primo parziale termina 26-16. Nel secondo quarto la partita si complica e Rieti riesce ad incastrare la difesa agrigentina e termina con un 7-15 che segna l'evidente difficoltà della Fortitudo a segnare punti preziosi. Equilibrio quasi perfetto nel terzo e quarto parziale quando Santiago Bruno, nel giorno del suo compleanno, mette a segno due triple fondamentali che danno uno strappo al match e Rieti non riesce più a ribaltare il match. Molto soddisfatto coach Catalani: "È una vittoria molto importante perché ci permette di avere subito un matchpoint e chiudere la serie. Sapevamo che oggi sarebbe stata dura e non avrebbero concesso di fare il nostro gioco ma concedere solamente 53 punti è un dato importante e dobbiamo ripartire da questo per affrontare al meglio Gara 3".

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