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Aeroporto di Catania: prove di terminal aperto ma ancora manca la data

L’ad della Sac, Torrisi: «Bonifica sarà ultimata mercoledì ma dopo serviranno le autorizzazioni delle autorità competenti»

Di Laura Distefano |

I viaggiatori più fortunati riescono a stare dentro la tensostruttura in attesa di superare il filtro d’accesso al Terminal C. Ma molti altri devono mettersi in fila sotto il sole e l’unica fonte di brezza è lo sventolamento della carta d’imbarco. Nella Fontanarossa dalle ali spezzate sono cominciati i test-drive per potenziare il traffico aereo ridotto all’osso dopo il rogo del 16 luglio che ha reso inaccessibile il Terminal A. I passeggeri arrivano forse fin troppo presto rispetto all’orario di decollo, ma nella valanga di notizie su caos e disagi preferiscono agire di prudenza. E pazienza.Nel piccolo Terminal C sono stati allestiti tre desk aggiuntivi al fine di aumentare partenze e arrivi. Ieri hanno “volato” 17mila persone a Catania. Che sommate alle 6mila “dirottate” a Comiso si arriva a 23 mila. A pieno regime i passeggeri in transito a Fontanarossa (senza lo scalo ibleo) sono 40mila in media. Per Sac significa aver superato la quota del 50% dell’operatività “normale”. L’obiettivo, con il “piccolo terminal” che sta allestendo l’Aeronautica militare, è quello di raggiungere 14 voli (decolli e atterraggi) ogni ora. In tempi, non di guerra, sono 22 ogni 60 minuti. I nuovi tendoni, inoltre, potrebbero restare e rappresentare un canale di sfogo per l’aeroporto che viaggia sui 10 milioni di passeggeri l’anno.La bonifica procede nel Terminal A. I tetti sono stati ridipinti, l’area dei nastri bagagli è ripulita. La red zone è recintata fuori con delle assi di legno compensato e dentro con una sorta di “plastica” impermeabile. Gli adesivi della procura di Catania evidenziano che il box dove si è scatenato l’inferno due settimane fa è sotto sequestro. Qui, tra qualche giorno, lavoreranno i consulenti nominati dai pm etnei.

«Siamo consapevoli dei danni subiti dal comparto turistico dovuto ai disagi e disservizi – dice l’Ad di Sac Nico Torrisi – di cui ci scusiamo fin dal primo giorno sebbene scatenati da un evento indipendente dalla nostra volontà e imprevedibile. È stato un incendio che è stato tempestivamente domato e circoscritto e sono grato all’autorità giudiziaria per la tempestività con cui ci ha autorizzato l’accesso utile a poter avviare la bonifica che si concluderà il 2 agosto. A quel punto – spiega l’amministratore delegato – serviranno le autorizzazioni delle autorità competenti per poter far tornare operativo il Terminal». Una data sul “decollo” quindi al momento è impossibile da dare, perché ci sono in mezzo questioni «che non dipendono da noi».

L’interrogativo sui tempi della piena operatività del Vincenzo Bellini è uno dei quesiti su cui il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha chiesto chiarimenti ad Enac. Ed è esattamente il primo punto affrontato nel documento – di cui pubblichiamo il contenuto nell’articolo a lato – che l’Ente nazionale per l’aviazione civile ha inviato al ministro Adolfo Urso. «La Commissione d’inchiesta – scrive Enac – ha rilevato che l’area che ha interessato l’incendio è limitata a 80 metri quadri (nella foto a lato) ed è l’unica al momento a non poter essere riaperta». E anche se la parte restante «non ha subito danni significativi» è «necessario – evidenzia ancora l’ente – procedere alla sanificazione e alla bonifica post-incendio» in particolare «del particolato diffuso». L’accesso al pubblico potrà essere consentito solo se «l’aria sarà qualitativamente corrispondente ai dettami» della normativa vigente. Per queste operazioni sono state installate quattro centraline dell’aria i cui dati però dovranno essere valutate dagli organi competenti. Il completamento della bonifica – comunicato dalle imprese che stanno operando – è previsto per il 2 agosto.Un ulteriore passaggio lo si evince, invece, nella missiva che ieri sera Sac ha inviato al tavolo del Mimit. Oltre alla verifiche della qualità dell’aria per l’operatività bisognerà supeare «le istruttorie d’agibilità e prevenzione incendi».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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