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Catania

Amministrative, la Regione non decide e aspetta il Viminale. Pogliese che farà?

Tempo scaduto, slitta la data del 12 giugno. l catanesi al voto fra un anno?

Di Cesare La Marca

Il tempo è scaduto, a meno di clamorosi colpi di scena, le grandi manovre elettorali e le congetture politiche all’ombra di Palazzo degli Elefanti possono attendere, per adesso, perché con ogni probabilità i catanesi non potranno tornare al voto prima di un anno. 

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Il grande rebus politico sulle eventuali dimissioni all’“ultimo minuto” del sindaco sospeso Salvo Pogliese, per consentire a Catania di rientrare nei tempi delle prossime amministrative di primavera (prendendo cioè subito la tormentata decisione così da far decorrere i 20 giorni per rendere irrevocabili le dimissioni, e poi i 60 giorni fino alla data del voto) ha perso quota ieri sera, quando da Palermo non è arrivata l’attesa decisione della Giunta regionale, che avrebbe lasciato spazio all’ultimo “brivido elettorale”; cioé nel caso in cui la data stabilita fosse stata quella meno ravvicinata, ovvero il 12 giugno, e nel contempo fosse arrivata entro la mezzanotte la fatale decisione di dimettersi del sindaco sospeso per effetto della legge Severino, a seguito della condanna in primo grado a 4 anni e 3 mesi per peculato, emessa il 23 luglio 2020 dal Tribunale di Palermo nel processo sui rimborsi all’Ars come vicepresidente del gruppo del Pdl. 


Tutto alquanto improbabile e forse anche un po’ romanzato, anche se non impossibile, ma lo scenario da ultimo minuto è definitivamente tramontato ieri sera, quando la Giunta regionale ha rinviato la decisione, scegliendo di attendere cosa verrà stabilito dal Viminale in merito a un election day che unifichi amministrative e referendum e che potrebbe più probabilmente coincidere con il 29 maggio, oppure in alternativa con il 12 giugno, quando sarebbe comunque troppo tardi per accendere le vere fibrillazioni elettorali per la corsa a Palazzo degli Elefanti. Sullo sfondo restano ipotesi al momento solo sussurrate a Palermo e tutte da confermare, come l’opzione di un ddl che consenta un turno straordinario in autunno. Ma lo scenario quasi certo, al di là della decisione di Pogliese sul come affrontare la sua vicenda giudiziaria, è che solo tra un anno i catanesi torneranno alle urne, e certo non c’è da stare allegri. 

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