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Catania

Catania, impossibile uscire dall'emergenza rifiuti: città mai così sporca e puzzolente, è una bomba ecologica!

Grossi rischi sul fronte igienico sanitario e un danno incalcolabile anche dal punto di vista turistico

Di Redazione

Il ritmo della raccolta dei rifiuti solidi urbani non permette a Catania di uscire fuori dall'emergenza rifiuti a causa dei limiti di conferimento imposti nelle discariche della Sicilia orientale. La città ormai da giorni si trova invasa da montagne e montagne di rifiuti puzzolenti e con le temperature che sfiorano i 40 gradi è come se Catania fosse disseminata di bombe ecologiche. Soprattutto nel centro cittadino, le ditte titolari degli appalti per la raccolta e lo spazzamento non riescono a stare dietro alla frequenza con cui i catanesi gettano la spazzatura e quindi neanche il tempo di portare via alcune tonnellate di rifiuti che la microdiscarica si riforma.

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E' un po' il frutto delle soluzioni tampone adottate dalle istituzioni che ogni tanto si occupano del problema con una riunione, ci mettono una pezza autorizzando il conferimento di qualche tonnellate di munnizza in più ma in realtà non si "sporcano le mani" per davvero con questa gigantesca emergenza lasciando che la città precipiti nel baratro proprio nel maggior periodo di afflusso turistico. Catania per la sua posizione geografica e per le sue bellezze tra mare, Etna e Barocco è stata tra le mete più ricercate per le vacanze di quest'estate, ma i turisti quando hanno prenotato certo non pensavano di trovare una città così sporca e puzzolente. E ora nelle recensioni e nei commenti sui social la loro voce si fa sentire. Con un danno incalcolabile.

Chi non si fa sentire, invece, è l'amministrazione comunale che invece di sporcarsi le mani, se ne lava le mani. «Non è colpa nostra» ripetono da Palazzo degli Elefanti, dirottando a Palermo le critiche sulla gestione dei rifiuti.   In piena emergenza non c'è stato il coraggio di aumentare la Tari, ma la delibera è solo rinviata e l'aumento del 18% della tassa sui rifiuti potrebbe diventare realtà prima di agosto.

Nel frattempo la città affoga nei rifiuti e nella sporcizia, perché poi non basta portare via il cumulo di rifiuti che è rimasto per giorni sotto il sole. La situazione è ormai compromessa in diverse zone della città, ormai irrimediabilmente sudicie. Tra l'altro in questa situazione l'ormai troppe volte stigmatizzata inciviltà di buona parte dei catanesi sembra crescere. Così più la città è sporca e più i catanesi sporcano.

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