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Catania

Catania, lite sulla ruota panoramica di piazzale Sanzio: Comitati chiedono di spostarla alla Plaia, il Comune: «Per noi è a costo zero»

Autorizzazione fino al 7 novembre

Di Redazione

«Chiediamo il cambio della collocazione della ruota panoramica in un’area adeguata e compatibile col contesto». Lo chiede il comitato Vulcania che apre un contenzioso per la realizzazione della ruota panoramica al piazzale Sanzio e chiede una collocazione più idonea, magari alla Plaia.
Sarà difficile che l’autorizzazione che l’assessorato Attività produttive ha già firmato venga revocata, ma ci sono tutti gli ingredienti per fare della nuova attrattiva turistica, come l’ha definita anche il sindaco Pogliese, un oggetto di discussioni e contrapposizioni estive.
Tutto prende il via poco tempo fa quando una ditta pugliese , che organizza queste ruote panoramiche in tutta Italia, chiede al Comune l’autorizzazione per realizzare anche in Sicilia una ruota simile, dell’altezza di 50 metri. Una struttura mastodontica che permetterebbe ai visitatori di poter spaziare dal mare sino al’Etna e di sovrastare buona parte della città. Uno spettacolo, secondo gli organizzatori, che potrebbe attirare in città anche visitatori provenienti da altre province. 

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L’assessorato Attività produttive si mette in moto e dopo una attenta valutazione della conformazione del territorio, opta per destinare    quale area per la realizzazione piazza Sanzio, nel tratto sterrato contiguo alle vie La Spezia e Imperia e con accanto il parcheggio dell’Amt e con un sito facilmente raggiungibile anche dalla metro fermata Giuffrida e dai autobus che fanno capolinea nel piazzale. Piazzale Sanzio risponde alle normative in materia di sicurezza perché si tratta di un territorio che poggia su lave vulcaniche, tali da reggere il peso della struttura. Si era in un primo tempo pensato a un terreno accanto al lungomare, poi opzione scartata, mentre alla Plaia la morfologia sabbiosa non permette la costruzione di una ruota panoramica così alta e pesante. 
Passa poco tempo e su disposizione del sindaco viene rilasciata una concessione temporanea sino al prossimo 7 novembre.

L'assessore comunale alle Attività produttive Ludovico Balsamo ha poi precisato che si tratta di una struttura a costo zero per il Comune: «L’investimento e la realizzazione dell’attrazione - aggiunge Balsamo - sono interamente a carico della ditta concessionaria che, oltre a sostenere tutte le spese, ha già provveduto alla stipula delle relative assicurazioni, pagato i diritti di segreteria e saldato il canone del suolo che occupa. L'emanazione di questa concessione, in un'area non utilizzata di piazzale Sanzio, è frutto di attentissime valutazioni relative agli standard di sicurezza e di viabilità. Proprio per questo motivo si sono prese in esame diverse collocazioni (ognuna delle quali presentava insuperabili criticità in termini di sicurezza) prima di arrivare alla concessione in quell'area, che tuttavia è a tempo, fino al prossimo 7 novembre, proprio per valutare l’impatto dell’attrazione nella zona e nella città». 
«Siamo sempre disposti a seguire suggerimenti e critiche - continua l’assessore - ma non possiamo accettare attacchi pretestuosi e infondati come quello secondo cui “si sprecano risorse pubbliche”; forse questo è accaduto in passato, quando si organizzavano feste milionarie attingendo alle risorse comunali. Tanto che adesso ci ritroviamo ad amministrare una grande città come Catania, in dissesto finanziario; con un corpo dei vigli urbani ridotto al lumicino, in piena pandemia e con pochissime figure dirigenziali gestionali (appena venti, quando negli anni novanta erano centocinquanta che gravavano sul bilancio), qualunque persona di buonsenso comprende quanto sia difficile garantire servizi e opportunità, utilizzando ogni stratagemma per promuovere iniziative a costo zero coinvolgendo i privati».
«Sentire interventi così tendenziosi e squalificanti per una città che tenta di ritrovare fiducia - conclude Balsamo - è davvero deprimente e soprattutto alimenta una sterile contrapposizione che non serve a nessuno. Se come qualche detrattore si augura dovesse rivelarsi un flop, le eventuali ricadute economiche rientrerebbero nel rischio d'impresa della ditta e non certo del Comune, che continua a operare nel massimo rispetto delle finanze comunali. Al contrario, tutti coloro che vorranno provare l'esperienza della ruota panoramica ammirando lo spettacolo dell'Etna, potranno facilmente trovare posto auto nell'ampio parcheggio dell’Amt, senza creare problemi alla circolazione veicolare della zona, oppure utilizzando il bus urbano o la Metropolitana che ha la fermata ad appena duecento metri. La ruota panoramica, in sostanza, è un'opportunità, il resto sono solo chiacchiere che fanno male a una città che soffre per tante ragioni».

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