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Catania

In 91 accusati di mafia e truffa ma prendevano il reddito di cittadinanza

Le verifiche nel Nil dei carabinieri, scoperti anche 265 lavoratori in nero o irregolari

Di Redazione

Sono stati 143 i lavoratori in nero emersi durante i controlli effettuati dai carabinieri nel 2021 dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Catania e 122 quelli risultati irregolari per difformità contrattuali nei rapporti di lavoro. In seguito alla scoperta dei lavoratori in nero sono state sospese 33 attività imprenditoriali.

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I militari hanno inoltre effettuato controlli a 215 aziende di vari settori imprenditoriali, che hanno portato a denunciare 194 persone. Tredici, inoltre le sanzioni nelle aziende controllate per violazione delle normative ante Covid19. I lavoratori complessivamente identificati sono stati 1.246 (di cui 128 stranieri); Nel 2021 i militari hanno operato sequestri amministrativi e penali per 612.500 euro, recuperato contributi previdenziali ed assistenziali per 535.000 euro ed irrogato sanzioni amministrative per 806.071 euro.

La verifica ha riguardato anche numerosi percettori del Reddito di cittadinanza: sono stati identificate e denunciate 91 persone, alcune delle quali in regime di 416 bis e 640 bis, che avevano indebitamente percepito complessivamente somme per 703.926 euro. Numerosi anche i controlli effettuati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Settantaquattro le ditte controllate, trentadue le persone denunciate e 132 le multe irrogate per un ammontare complessivo di 239.219 euro. Sono stati inoltre denunciati, a vario titolo quattro datori di lavoro per estorsione; tre per falsità ideologica; 15 per aver utilizzato impianti di videosorveglianza sul lavoro non autorizzati; due per caporalato; due per aver occupato otto stranieri senza il permesso di soggiorno per lavoro subordinato; due per aver trattenuto indebitamente la quota contributiva a danno dei lavoratori senza versarla all’Inps per un totale di 38.570 euro.

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