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Catania

L'eutanasia della prof di Paternò, la Procura di Catania ricorre contro l'assoluzione di Coveri

Appello contro la sentenza del Gup Marina Rizza che il 10 novembre 2021 ha assolto il presidente di Exit Italia

Di Redazione


 La Procura di Catania ha proposto appello contro la sentenza del Gup Marina Rizza che il 10 novembre 2021 ha assolto, "perché il fatto non sussiste", Emilio Coveri, presidente dell’associazione Exit-Italia, a conclusione del processo col rito abbreviato per istigazione al suicidio per il ricorso all’eutanasia nel 2019 in Svizzera dell’insegnante 46enne Alessandra Giordano, paternese, deceduta con la pratica del suicidio assistito il 27 marzo dl 2019.

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Secondo l’accusa Coveri avrebbe "intrattenuto ininterrottamente dal 2017 al 2019" con la signora "plurimi rapporti e conversazioni telefoniche, via sms e posta elettronica" e avrebbe "indotto" la donna, che "soffriva di forme depressive e sindrome di Eagle, ad iscriversi nel 2018 all’associazione Exit". Ancora, secondo la Procura,  Coveri "determinava o comunque rafforzava il proposito suicida" della donna, poi avvenuto con l'eutanasia in una clinica di Zurigo. 

 

 

«La signora -  sostenne invece Coveri - era una nostra associata e le abbiamo semplicemente fornito, su sua richiesta, le informazioni che le servivano per prendere una decisione. Una procedura normale. Abbiamo 5.000 iscritti, e ogni settimana riceviamo almeno 90 telefonate di gente disperata. Ma siamo rispettosi della legge italiana».

 

 

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