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Catania, mentre la città affondava si spendeva allegramente in feste…

Di Giuseppe Bonaccorsi |

CATANIA – Mentre lo «scaricabarile» è ancora in corso tra le forze politiche che hanno governato la città negli ultimi 20 anni, forse disinteressandosi del fatto che stava colando a picco e che oggi, al contrario, farebbero meglio ad occuparsi dei lavoratori che sono senza stipendio, vale la pena, per correttezza di informazione, dare ai cittadini alcuni numeri che riguardano il passato, ed esattamente i numeri dei mutui contratti tra il 1993 e il 2006. Siamo nel pieno periodo della cosiddetta «primavera Bianco» cui seguiranno gli anni bui del sindaco Scapagnini.

In questa vicenda, però, va fatto un piccolo inciso. I i mutui accesi dalle amministrazioni per coprire i disavanzi (quindi la spesa corrente) erano concessi dalla normativa vigente. Quindi si tratta di una prassi legittima, ma certamente non etica perché oggi quei mutui sono ancora tutti in pagamento e in questo modo si sono sottratte risorse alle generazioni future per aggraziarsi i cittadini dell’epoca che poi nel segreto dell’urna premiavano il primo cittadino più bravo e benevolo, secondo loro.

E allora vediamo i dati. Dal 1993 al 2000 (siamo in amministrazione Bianco eccetto l’ultimo anno in cui il sindaco lasciò la città) il Comune ha contratto 121 milioni 002.075 euro di mutui per coprire le voragini dell’Amt, la società partecipata che maggiormente ha accumulato debiti in questi ultimi 20 anni, contribuendo ad aggravare lo stato delle casse comunali. I mutui contratti sono così suddivisi: 17 milioni 667mila euro di mutuo nel 1993; 16 mln 7.654 euro nel 1994; 5 mln 690mila euro nel 1995; 15 mln 702mila euro nel 1996; 36 mln 157mila euro nel 1997 e 29 mln 020mila euro nel Duemila. Sotto l’amministrazione Scapagnini i mutui accesi per l’Amt ammontano a 69 milioni 431mila 626,65 euro. Così suddivisi: 42 mln 589mila euro nel 2001; 11 mln 841mila euro nel 2002 e 15 milioni nel 2006. Successivamente i mutui sono stati abbattuti perché il legislatore non ha più concesso questa prassi. Una vera fortuna perché altrimenti ancora oggi ci sarebbe questa becera e assurda usanza, quella di spostare i debiti sulle generazioni future. Ora facendo una somma complessiva dei mutui per l’Amt, questa città e le amministrazioni che si sono succedute dal 1993 al 2006 per l’Azienda trasporti hanno contratto mutui per lper più di 190 milioni.

E veniamo alle allegre spese per capodanni, Catania estate, turismo e iniziative culturali. Dal 1993 al 1999 (amministrazioni Bianco) sono stati contratti mutui per 39 milioni 361mila 395 euro. Nel 1993 spesi 378.022 euro per iniziative culturali e 495.789 euro per turismo e spettacoli. L’anno seguente, il 1994, la prima spesa record per iniziative culturali: ben 3 milioni 976mila euro e 815.602 per spettacoli e turismo. L’anno seguente, il 1995, la cifra cresce ancora. Per iniziative culturali vennero sborsati 4 mln 099.769 euro e 1 mln 066mila per spettacoli e turismo. Dal 1996 viene istituita anche l’«Estate catanese» e la cifra complessiva per iniziative culturali, estate, natale, capodanno arriva a 2 mln 662mila euro. Si va avanti così e addirittura nel 1999 la cifra complessiva supera i 5 mln 705mila 509 euro.

Non è da meno l’amministrazione Scapagnini che dal Duemila al 2007 spende all’incirca 29 milioni coperti tutti con mutui. Alcuni dati: nel 2001 per Natale Capodanno, estate e varie si arriva a spendere 5 mln 390mila euro e nel 2003 4mln 202mila euro, poi la cifra comincia a scendere, forse si comincia a sentire la crisi, e le spese si riducono: 688mila euro complessivi nel 2005, 499mila nel 2006. Dal 2008 arriva Stancanelli ma già siamo in piena crisi. Per Natali e Capodanni Stancanelli spende (sempre con mutui) 475 mila euro per il 2008 e 253 mila euro nel 2009. Le cifre poi scendono ancora perché la città è già in piena crisi, con la richiesta di sostegno al governo dei famosi 140 milioni. Sono i primi anni bui per la città che si ritrova con già un miliardo e 54 milioni di debiti frutto delle allegre spese soprattutto del centrodestra: una voragine. Sono passati 10 anni e oggi la città se ne ritrova sul groppone 1 miliardo e 580 milioni, 500 in più.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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