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Cronaca

Crioterapia, parrucchieri e centri estetici come ambulatori medici: sequestri anche in Sicilia

Le ispezione del Nas dei carabinieri a Palermo, Catania ed Enna

Di Redazione

Sono state quattro le strutture con annessa criocabina controllate da carabinieri del Nas in Sicilia nell’ambito di accertamenti specifici eseguiti d’intesa con il ministero della Salute. A Palermo sono stati sequestrati i locali adibiti a parrucchiera e centro fisioterapico, con annessa criocabina, poiché privi di autorizzazioni amministrative. I carabinieri del Nas di Catania hanno sequestrato tre studi in altrettanti centri estetici: due nel capoluogo etneo e uno ad Enna.

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Secondo l’accusa erano tutti utilizzati impropriamente come ambulatori di medicina estetica. I locali erano attrezzati con cinque apparecchiature elettromedicali ad uso professionale, impiegate per applicazioni di termoterapia e crioterapia combinata, ovvero per trattamenti fisioterapici e medico-estetici, per i quali è richiesta specifica autorizzazione sanitaria e formazione professionale del personale sanitario preposto all’utilizzo. Denunciate le tre titolari dei centri estetici per aver avviato l’attività senza la prescritta autorizzazione sanitaria. 

 

 

I carabinieri del Nas, d’intesa con il ministero della Salute, hanno deciso di condurre una campagna di controllo su tutto il territorio nazionale per verificare in questi centri l’idoneità tecnica dell’attrezzatura impiegata, i requisiti igienico-strutturali e organizzativi, il possesso delle previste autorizzazioni, la presenza di qualifiche professionali adeguate alla tipologia di prestazione crioterapica erogata e, infine, l'osservanza delle misure di contenimento alla diffusione del Covid-19. Complessivamente sono state ispezionate 488 strutture tra palestre, centri benessere ed estetici, e studi medici/fisioterapici, rilevando 50 situazioni non conformi, che hanno comportato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 16 titolari ed operatori, e la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 165 mila euro. 

I militari hanno anche sequestrato 13 criocabine utilizzate in strutture non autorizzate o impiegate per trattamenti terapeutici da personale non qualificato e 5 apparecchi elettromedicali per la crioterapia «abusivamente detenuti». 

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