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Il catalogo del MaFra che racconta il “tesoro” del Museo

Presentato a Francavilla il catalogo del Museo Mafra, la guida curata dal Parco Naxos Taormina alla scoperta di una collezione di reperti del passato greco

Di Redazione |

Non è soltanto un catalogo museale il volume presentato sabato al MaFra, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia. Si intitola “Nuovi studi e guida all’esposizione”, è edito dal Parco Archeologico Naxos Taormina ed è una guida ragionata alla scoperta di una collezione e della sua storia che ha restituito a una comunità le sue radici legate alla cultura greca: dai primi fortuiti rinvenimenti del 1979, durante lavori edilizi in via Don Nino Russotti, fino alla realizzazione del Museo, nell’ ottobre 2020. Un traguardo inseguito con dedizione e perseveranza, nonostante le difficoltà della pandemia, grazie alla grande sinergia fra il Parco Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e il Comune, sindaco Vincenzo Pulizzi, che ha messo a disposizione della collezione gli spazi di Palazzo Cagnone, antica dimora nobiliare alle soglie dell’itinerario naturalistico per le Gurne dell’Alcantara.

Sabato la presentazione del volume. Con la direttrice Tigano e il sindaco Pulizzi erano Grazia Spagnolo, archeologa e docente dell’Università di Messina; e Gianfranco D’Aprile, vice sindaco e assessore alla Cultura. A concludere gli interventi era Grazia Salamone, archeologa e presidente di Dracma, associazione culturale che, nell’ambito di una convenzione con il Parco e il Comune, curerà i servizi di didattica museale e organizzerà una serie di attività dedicate ai bambini (laboratori didattici nelle nuove sale multimediali), alle famiglie (l’archeocamp, il campus estivo al museo archeologico) e alla comunità con itinerari di archeotrekking, attività e incontri culturali nelle sere d’estate che iniziano domenica 4 giugno con la tappa del Festival “Pietre e Stelle”coordinato dall’archeostronomo Andrea Orlando.

Questo volume – commenta la direttrice Gabriella Tigano – è per noi motivo di grande soddisfazione: dopo il museo, spazio della memoria donato insieme al Comune di Francavilla alla comunità che qui può ritrovare la sua storia più antica, ecco il catalogo: strumento di studio e conoscenza di una felice stagione di ricerche che, nell’arco temporale di oltre 40 anni, ha visto il contributo di numerosi studiosi”. 

Il catalogo, curato da Gabriella Tigano e da Maria Grazia Vanaria, archeologa funzionaria del Parco, è introdotto dai testi di Daniela Sparacino, Maria Concetta Calabrese e Diego Cavallaro e include i contributi dei numerosi archeologi che dal 1979 – anno del primo casuale rinvenimento di reperti – hanno lavorato alle varie campagne di scavo a Francavilla, come Umberto Spigo e Cettina Rizzo, o che hanno studiato lotti di reperti, come Flavio Ferlito e Maria Musumeci. Completano il volume le schede di Barbara Carè, Anna Cavallo, Anna Carbè, Elvira D’Amico, Giada Giudice, Annamaria Maggi, Maria Amalia Mastelloni, Giuseppina Monterosso, Vanaria, Spigo, Ferlito e Musumeci

A conferma di come un contenitore culturale, come il Museo MaFra, possa innescare buone prassi in termini di promozione del territorio e servizi alla comunità, è la storia di Dracma, associazione culturale costituita da tre archeologhe, una storica dell’arte, una pedagogista e una progettista culturale che, partecipando a una manifestazione di interesse sul sito del Comune di Francavilla, hanno redatto un progetto articolato per produrre eventi al Mafra. Motore di tutto la Sala Didattica Multimediale che si inaugura oggi. Progettata e finanziata dal Parco pensando ai visitatori più piccoli e i gruppi scolastici, sarà gestita dall’associazione Dracma – grazie a una convenzione con il Parco e il Comune – e che per questi progetti di didattica ha coinvolto anche alcune giovani laureate del territorio. 

“Con queste due sale dedicate alla didattica – ha commentato il sindaco Pulizzi – giunge al traguardo il progetto avviato con il Parco Naxos Taormina nell’ottobre 2020 con l’inaugurazione del MaFra: lo consegniamo alla comunità e ai visitatori che potranno vivere a Francavilla un’esperienza di conoscenza e svago che, attraverso la natura e il paesaggio, trova la sua sintesi nelle sale di questo piccolo ma straordinario museo. Grazie a tutti per il loro contributo”.

Articolata in due stanze, la Sala Didattica del Mafra sarà uno spazio dove giocare in compagnia con l’archeopuzzle e l’archeoquiz grazie ai tavoli touch screen; la seconda sala, invece, arredata con tavoli, sedie e scaffali con cartoncini, colori e plastilina per realizzare vasellame ispirato ai reperti recuperati nelle campagne di scavo. Numerose e articolate le attività in programma: oltre alle visite guidate e i laboratori al museo, è in arrivo l’Archeocamp, il campus estivo per i bambini; per gli adulti l’Archeotrekking, con escursioni nella natura e al museo; workshop di pittura ad acquerello e una mini rassegna, Sere d’estate: quattro incontri dedicati all’archeoastronomia, alla numismatica, all’archeologia e alla comunicazione culturale pensati per coinvolgere la comunità della Valle dell’Alcantara sui temi della scienza e del mondo antico realizzati in collaborazione con NaxosLegge, Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara e Istituto di Archeoastronomia Siciliana (IAS).COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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