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Arrivano in tv le avventure dei "Cacciatori di reti fantasma" nei mari di Sicilia

Di Redazione
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CATANIA - Livio Cortese “Il gommista”; Angelo Giuffrida “Niki Occhiverdi”; Giuseppe Longo “Lupo”; Mario Russo “Centocapelli”, Salvatore Strano “Cap. Kirk”, Filippo Scandura "Il Barone" e Tano Merica.

Sette come i Cavalieri dell'Apocalisse... Battute a parte, i nostri amici, sono ormai universalmente conosciuti come i “Cacciatori di reti fantasma”

«Nell'ottobre del 2010, un gruppo di subacquei si immerge nella splendida parete denominata “Il Muro” di Santa Maria La Scala, sotto la Timpa di Acireale e, come spesso succede, cambiando percorso, scopre una seconda meravigliosa parete che abbiamo deciso di denominare Atlantide».

Lì, nell'Atlantide tutta siciliana, comincia l'avventura di Livio, Angelo, Giuseppe, Mario, Salvatore e Tano. Un'avventura dai numeri – e dai risultati – importanti. Perché loro, da sempre, sono innamorati del mare e dei fondali. Innamorati, ma tanto innamorati, che non gli basta tuffarsi e lasciarsi andare a lunghe e appassionanti passeggiate subacquee. A loro interessa sensibilizzare l'opinione pubblica. E allora decidono di rimboccarsi le maniche e cominciare a liberare i nostri fondali da buona parte dei rifiuti che vengono abbandonati da chi è ancora, e purtroppo sono in tanti, convinto che il mare sia una immensa discarica.

Nell’immersione numero 100, il recupero di diverse reti nel tratto di mare compreso tra l'ex ristorante Selene e l'albergo Baia Verde alla Scogliera di Catania. Nel corso, invece, della 200ª, il recupero di pneumatici, reti e decine di metri di moquette in tre siti d'immersione compresi tra il Lido Grotta Smeralda e le Grottazze. Ad oggi, il team ha superato abbondantemente quota 380 immersioni “di lavoro” e nessuno di loro ha intenzione di fermarsi.

A celebrare questo amore senza confini, arriva adesso il progetto televisivo, girato proprio nelle acque siciliane, che andrà in onda in prima tv assoluta da domenica 7 marzo su Dmax canale 52 alle 21,25 e in streaming, a partire da domenica 28 febbraio, sulla piattaforma discovery+.

Si tratta di una produzione originale Sunrise Film Production per Discovery Italia diretta da Christian Gandini e scritta da Francesco Morstabilini, Andrea Bempensante e dallo stesso Christian Gandini.

La docu-serie di 4 puntate da 1 ora, segue le attività del gruppo di subacquei professionisti siciliani, impegnati nell’individuazione e nel recupero delle “reti fantasma”, reti da pesca abbandonate o perdute sul fondale marino, che continuano a pescare senza controllo e contribuiscono in modo invasivo all’inquinamento del mare. Narrando le vite e l’impegno quotidiano di questi insoliti attivisti, sommozzatori di grande esperienza che dedicano il loro tempo libero a preservare i fondali marini dalle reti da pesca abbandonate, “Cacciatori di reti fantasma” si inserisce nel nascente genere “ecotainment”, combinando il coinvolgimento tipico dell’entertainment con un messaggio di scopo ben preciso, inteso a sensibilizzare lo spettatore rispetto all’urgenza e all’attualità della lotta all’inquinamento marino.

Un pizzico d’orgoglio pervade tutti noi nel constatare come l’attività di questi “ragazzi” abbia attirato l’attenzione dei media, con un piccolo moto di fastidio nel pensare a quanto potrebbe essere ancora più attraente il nostro mare se tutti lo trattassimo con maggiore rispetto.

Ecco il programma delle puntate: 

Puntata 1 (in onda domenica 7 marzo) : Capomulini/Palermo (sovrintendenza del mare) /Pozzillo

Puntata 2 (in onda domenica 14 marzo): Punta Aguzza/Cannizzaro (Catania)

Puntata 3 (in onda domenica 21 marzo): Ustica

Puntata 4 (in onda domenica 28 marzo): Augusta/Brucoli

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