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Agrigento, a Palazzo Vescovile il film "Sub Tutela Dei, il Giudice Beato" dedicato a Rosario Livatino

Di Redazione
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Una grande emozione a Palazzo vescovile ad Agrigento a poche giorni dalle parole di Papa Francesco su Rosario Livatino e sulla sua “sorprendente attualità” in un convegno a Roma sul tema della “Magistratura in crisi”. La grande emozione è giunta durante la proiezione del docu film "Sub Tutela Dei, il giudice beato" dedicato proprio a Rosario Livatino. Un film diretto e scritto Francesco Millonzi e dedicato alla vita, alla causa di beatificazione e alla cronaca legata alla figura del giudice canicattinese ucciso dalla mafia il 21 settembre  del 1990. A palazzo vescovile c’erano autorità civili e militari, tra cui il comandante della stazione dei carabinieri di Agrigento Salvatore Pecoraro, il sotto tenente della Guardia di Finanza Alfonso Varchetta, con il prefetto di Agrigento Dario Caputo e con il cardinale arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro che ha introdotto la serata richiamando proprio il discorso del Pontefice sulla figura di Rosario Livatino. Presente anche una delegazione dell'associazione Amici del Giudice Livatino "Tecnopolis" di Canicattì.

Nel film ci sono le testimonianze di chi lo ha conosciuto come i procuratori Nunzio Sarpietro, Vittorio Fontana, Michelangelo Patané, Ottavio Sferlazza e Domenico Airoma, e quelle dello stesso cardinale Francesco Montenegro, di don Giuseppe Livatino, che si occupa della Postulazione per la causa di beatificazione del giudice. Nel film c'è anche un contributo del direttore del quotidiano La Sicilia Antonello Piraneo, del giornalista de La Sicilia Fabio Russello e di Ugo Tomaselli presidente dell’associazione Giustizia e Pace, della cugina del magistrato Rosaria Demma in Livatino, del compagno di scuola Giuseppe Palilla, di Gaetano Augello, ex dirigente scolastico del Liceo Foscolo quando Rosario Livatino era studente. All'interno del film è anche inserito un piccolo servizio dedicato ad un altro giudice canicattinese ucciso dalla mafia, Antonino Saetta, con l'intervento del figlio Avv. Roberto Saetta, che racconta la morte del padre e del fratello Stefano uccisi il 25 settembre del 1988.

A Palazzo Vescovile ieri sera c’era anche il regista Francesco Millonzi insieme alla segretaria di produzione Leonarda Bilello. Nel docufilm che dura poco più di un’ora tra interviste e ricostruzioni cinematografiche, ci sono diversi attori tra i quali Fabrizio D'amico che interpreta il giudice Livatino, il piccolo Carmelo Flavio Misuraca, che interpreta il giudice Livatino da bambino, e tantissimi altri attori tra cui Gaetano Sferrazza.

Il film è stato ambientato nei luoghi dove il giudice Rosario Livatino ha vissuto, come la casa paterna a Canicattì, le chiese dove si recava a pregare tutte le mattine, l'ufficio del tribunale dove lavorava ad Agrigento, la Stele costruita in sua memoria, nel luogo dove è stato ucciso, lungo la strada Statale 640, Caltanissetta-Agrigento, dove è stata ricostruita la scena dell'omicidio, la cappella gentilizia dove riposa il giudice Livatino a Canicattì, con l'intervista a don Giuseppe Livatino, Postulatore della causa di beatificazione del giudice Livatino. Le riprese sono state effettuate a Canicattì, Agrigento, Catania e Palermo. 

Il film-inchiesta "Sub Tutela Dei, il giudice beato", attraverserà tutta l'Italia, in un tour intitolato "Il saluto della legalità" e verrà proiettato nelle scuole, teatri e nei comuni che ne faranno richiesta, in uno spettacolo molto coinvolgente e animato, prima del film, con un monologo sulla legalità e sull'importanza della cultura, della scuola e un dibattito finale, dopo la visione del docufilm.

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