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Migranti, l'incontro tra Papa Francesco e il sindaco di Lampedusa

Di Redazione
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Il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco al quale ha donato una croce fatta con i resti delle imbarcazioni dei migranti. Il pontefice ha rinnovato il suo appello affinché i confini non divengano muri ma piuttosto «finestre» di dialogo perché «non accettiamo mai che chi cerca speranza per mare muoia senza ricevere soccorso».

«Le frontiere, da sempre considerate come barriere di divisione, possono invece diventare - ha auspicato il Papa - "finestre", spazi di mutua conoscenza, di arricchimento reciproco, di comunione nella diversità; possono diventare luoghi in cui si sperimentano modelli per superare le difficoltà che i nuovi arrivi comportano per le comunità autoctone».

«Intendiamo organizzare a Lampedusa - ha rivelato il sindaco - una conferenza internazionale sulla Pace nel Mediterraneo, per proporre un nuovo approccio al tema dei flussi migratori».

Rivolto al Papa lo ha ringraziato per i suoi ripetuti appelli che «assumono oggi un valore ancora più alto, perché non possiamo e non dobbiamo permettere che la pandemia da Coronavirus, che ha profondamente sconvolto le vite di tutti noi, possa essere utilizzata come strumentale pretesto per dividere ancora di più la nostra società».

Al termine dell’incontro il sindaco ha donato a Papa Francesco una Croce realizzata da un artigiano lampedusano con il legno delle imbarcazioni dei migranti, ed una maglietta con la scritta «Io sono pescatore», hashtag lanciato dallo stesso Martello per ricordare che «per la gente di mare non esistono barriere, e chi è in difficoltà va aiutato».

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