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Atletica: la Sicilia si veste di azzurro ai Giochi di Tokyo

Aprono la lista la nissena Alice Mangione, i due etnei Filippo Randazzo e Giuseppe Leonardi e i due gemelli tunisino-palermitani Ala e Osama Zoghlami e in Giappone anche il britannico-agrigentino Antonio Infantino e lo statunitense Nicholas Ponzio che ha il bisnonno di Paceco

Di Lorenzo Magrì
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Ai Giochi di Tokyo una squadra di atletica da record. Dal 30 luglio all'8 agosto in pista e in pedana 76 atleti (41 uomini e 35 donne), il più alto numero di sempre alle Olimpiadi per l’atletica azzurra battendo il primato dei 50 partecipanti (38 uomini e 12 donne) ai Giochi di Los Angeles.

E come tradizione tanta Sicilia in azzurro con la lista aperta dall'etneo di San Cono Filippo Randazzo in gara nel lungo; la nissena di Niscemi Alice Mangione e l'etneo Giuseppe Leonardi che correranno le staffetta 4 per 400 e da altri quattro atleti che non sono nati nello nostra Isola ma come nel caso dei due fratelli Ala e Osama Zoghlami, sono da ritenersi siciliani a tutti gli effetti. I due sono arrivati all'età di due anni a Valderice e dal 2013 sono diventati cittadini italiani, dopo che si erano trasferiti a Palermo alla corte di Gaspare Polizzi il tecnico di Totò Antibo e a Tokyo saranno in gara sui 3000 siepi. Papà nativo di Grotte per il britannico-agrigentino Antonio Infantino che a Tokyo correrà i 200 e farà parte del gruppo della 4 per 100, mentre nel peso vestirà l'azzurro Nicholas James Ponzio, nato negli Stati Uniti con il bisnonno di Paceco e poi emigrato negli States.

Ai Giochi di Tokyo anche il tecnico catanese Filippo Di Mulo responsabile del settore azzurro della velocità che in Giappone schiererà tutte le staffette come solo gli Stati Uniti possono permettersi 

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