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“Congelata” Villa Altachiara: l’ombra della maledizione di Tutankhamon sul famoso “buen retiro”?

La residenza in cui anni fa morì, cadendo in mare, la contessa Vacca Agusta, è adesso di proprietà di un oligarca russo, considerato vicino a Putin

Di Redazione |

Villa Altachiara continua ad essere accompagnata dalla cattiva sorte. La residenza di Portofino, che fu della contessa Vacca Agusta e ora congelata perché di proprietà dell’oligarca russo Eduard Yurevich Khudaynatov, considerato vicino a Putin, non si può certo considerare un «buen retiro». E chissà che i superstiziosi che parlano della maledizione di Tutankhamon non abbiano ragione.

A costruire le 30 stanze con oltre 35 mila metri quadri di parco sul promontorio di Portofino, fu nel 1874 Henry Herbert IV conte di Carnarvon, il mecenate che finanziò la spedizione archeologica che portò Howard Carter a scoprire la tomba del faraone Tutankhamon. Ad abitarci però ci andò il nipote che aveva bisogno di un clima mite per i suoi problemi di salute. Lord Carnavon morì pochi mesi dopo la scoperta della tomba del faraone, mentre suo nipote morì in circostanze misteriose cadendo in mare dalla villa, proprio come accadde nel 2001 alla contessa Vacca Agusta ultima proprietaria della dimora prima che andasse all’asta e che, dopo vari tentativi andati a vuoto più una dozzina di trattative dirette non concretizzate, fu acquistata nel 2015 da Khudaynatov per 25 milioni e 200 mila euro. I lavori partirono qualche anno dopo e fino a prima dello scoppio della guerra in Ucraina procedevano spediti.   

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