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Palma di Montechiaro, si restaura il complesso ligneo dell'Annunciazione

Agrigento

Palma di Montechiaro, si restaura il complesso ligneo dell'Annunciazione

Di Redazione

La giunta municipale di Palma di Montechiaro, guidata dal sindaco, Stefano Castellino, ha deliberato, con fondi comunali, il restauro del complesso ligneo dell’Annunciazione. Il Duca Giulio ogni giovedì attraversava i giardini ducali (attuale villa comunale) ed arrivava alla chiesetta di Loreto per venerare il complesso ligneo dell'Annunciazione posto nell’altare maggiore. “La meravigliosa statua dell’Annunciazione - dice il Sindaco Stefano Castellino - dopo anni di abbandono è stata rinvenuta pochi mesi fa all’interno della Chiesa di Santa Rosalia in condizioni di degrado. Da lì l’intento dell’Amministrazione e del Gruppo di Lavoro di riportarla al suo splendore e al suo valore originario e di restituirla alla Città. Fare cultura tramite il restauro delle opere d'arte è una chiave fondamentale per proseguire il cammino virtuoso intrapreso e che potrà approdare all’ingresso della short list che concorrerà al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022. Dopo il restauro, il complesso ligneo verrà esposto al pubblico nella Chiesa di Santa Rosalia in un’ottica di allestimento museale adatta all’ importanza dell’opera. L’intento è poi quello di allestire durante il restauro un vero e proprio cantiere culturale aperto a studenti ed apprendisti, al fine di far conoscere le tecniche utilizzate”.
Un Restauro finalizzato al Riuso che genera Cultura e Bellezza.
Si procederá, inoltre, con il restauro delle campane ed il ripristino dell’orologio della Chiesa Madre, interventi che ben si conciliano con le opere di ristrutturazione che hanno riguardato la Chiesa stessa negli ultimi mesi e che sono stati accuratamente seguiti da Don Gaetano Montana e dalla Curia Arcivescovile di Agrigento e dalla Soprintendenza BB. CC. AA. di Agrigento. “Il suono delle campane allo scoccare di ogni ora - aggiunge il Sindaco - è uno strumento importantissimo che ci riporta al passato e che rafforza il nostro senso di appartenenza consentendoci, nella frenesia di un tempo che oggi trascorre forse troppo velocemente, di riportarci alla riflessione collettiva e comunitaria”.

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