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Agrigento

Cammarata-San Giovanni Gemini: un murales per ricordare un giovane morto a causa di una puntura di un'ape

Di Simona Mangiapane

Non è ancora trascorso un anno dal tragico evento che è costata la vita al giovane ventinovenne cammaratese, Lorenzo Di Grigoli, deceduto incredibilmente, a causa della reazione allergica ad una puntura d’ape.

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Una giovanissima vita spezzata da quello che poteva sembrare un futile motivo.

Tutt’ora Cammarata e San Giovanni Gemini piangono l’enorme perdita, ma Lorenzo, oltre ad essere per sempre impresso nel cuore di tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscerlo, adesso è raffigurato anche in un magnifico disegno, realizzato artigianalmente e commissionato dagli amici più intimi e dalla fidanzata, i quali attraverso questo murales, realizzato a pochi metri da quella che era l’abitazione di Lorenzo, vogliono rendere omaggio ancora una volta alla sua memoria.

L’opera raffigura delle mani che levano in alto dei bicchieri nel gesto di brindare, come lui amava fare, che di tutto gioiva e festeggiava. L’artista ha rappresentato, in primo piano, le mani dei genitori, Pino e Crocetta, e degli amici più stretti, mentre le mani disegnate in bianco rappresentano le mani di chiunque conoscesse Lorenzo. Infatti in quelle mani, ognuno può vederci la propria, perché Lorenzo era l’amico di tutti, quello che non perdeva un’occasione per brindare alla vita. Quella vita che troppo presto gli è stata strappata dal destino crudele, la vita di un giovane che amava il divertimento, le feste, la compagnia e che non mancava mai di essere portatore di allegria. Con quel microfono, che non è mancato tra le cose che ti rappresentano nel murales, con una mano cantavi e con l’altra abbracciavi i tuoi amici, invitando tutti a ballare e a godersi l’attimo.

Ma Lorenzo era anche un giovane che guardava al futuro, che vedeva realizzarsi, poco a poco, la sua vita sentimentale, accanto alla sua amata Luana.

Ed anche un ragazzo dai sani principi e conscio delle sue responsabilità, che metteva al primo posto la famiglia e che non trascurava mai i suoi doveri lavorativi. Le pale eoliche che l’hanno portato in giro per l’Italia, guadagnando il rispetto e l’amicizia di tutti, ovunque andasse. Quelle pale eoliche hanno fatto parte della sua vita e adesso vengono illustrate stagliate contro l’orizzonte mentre Lorenzo, spettatore, disegnato di spalle, guarda da lontano, con i suoi inconfondibili ricci ribelli.

In un tripudio di colori, il murales, è un inno alla vita che si ribadisce nella frase: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.” Un chiaro invito a lasciarsi andare alle cose belle che la vita ci riserva.

"Lorenzo - scrivono gli amici - a prescindere da questo murales, nessuno, e soprattutto le persone a te care, ti dimenticheranno mai, resterai sempre nel cuore di chi ti ha amato e ti ha avuto nella propria vita. Adesso però, nessuno passerà davanti a questo splendido e maestoso murales, senza pensare: “Alla tua Lorè!... Ovunque tu sia!".

 

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