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Agrigento, la sagra del mandorlo è entrata nel vivo con la fiaccolata della pace

Israele tra Palestina e Giordania: tra tanti suoni, costumi e danze è stato il miglior messaggio lanciato

Agrigento, la sagra del mandorlo è entrata nel vivo con la fiaccolata della pace

AGRIGENTO - Tra suoni, colori, costumi e danze, accomunati dallo spirito di pace e fratellanza, ieri pomeriggio i gruppi folkloristici hanno sfilato per le vie della città, dando vita alla tradizionale Fiaccolata dell’Amicizia. Lo spettacolo, in realtà, è cominciato già intorno alle 17 in piazza Pirandello, con alcuni gruppi che «si riscaldavano» ballando per un pubblico di pochi eletti. Il gruppo dell’Albania si è esibito in un ballo che ha raccolto il consenso del pubblico esploso poi in un applauso al sopraggiungere dei Tammura di Girgenti. Il gruppo che ha destato più curiosità è stato l’India, con le sue maschere e la danza rituale di Kerala.

Siamo ancora in piazza Pirandello e all’interno del Palazzo di città. La Fiaccolata avrà inizio, come di consueto, all’imbrunire.

I Tammura di Girgenti continuano a suonare mentre i gruppi si dispongono in fila e accendono le fiaccole. I tre gruppi della Giordania, Israele e Palestina disposti l’uno vicino all’altro, a lanciare forte il messaggio di pace e di fratellanza tra i popoli.

Alle 18 la Fiaccolata ha inizio. La fila dei gruppi è aperta dai Tammura di Girgenti immediatamente seguiti dalle ragazze, in verità attrici, della Casa del Musical e il loro inno alla primavera. La prima fermata a sorpresa, in piazza San Giuseppe, dove sulla scala della chiesa, il gruppo dell’Albania intona canti tradizionali della loro terra. Si tratta di una performance «a sorpresa» che raccoglie l’applauso del pubblico. Via Atenea è gremita di persone, gli agrigentini sorridono alle genti provenienti da terre lontane, osservano la compostezza del folklore della Corea del Sud e i costumi colorati della Slovacchia e dell’Iran, l’originalità delle maschere dell’India, la tradizione della Repubblica Ceca e il folklore italiano della Sardegna, il sorriso della Giordania e poi tutti da ammirare i gruppi della Lettonia, dell’Albania e della Palestina. Tra i gruppi folkloristici spiccano anche alcuni gruppi dei Bambini del mondo che sfilano insieme «ai grandi» con l’innocenza e il sorriso tipici dell’età. E poi Fonzio Pirtusu che, come tradizione vuole, accompagna il corteo rendendolo ancora più folkloristico. Fermata obbligatoria davanti la Prefettura, dove i gruppi si esibiscono in canti e balli tradizionali delle loro terre.

Oltre al Festival internazionale del folklore, ieri sera, al teatro Pirandello, si è reso omaggio alle donne con un incontro con Simonetta Agnello Hornby sul tema «La donna e le eredità culturali: la conservazione e la trasmissione dei patrimoni orali ed immateriali» e subito dopo il concerto di Teresa Salgueiro & band con l’opening di Chiara Minaldi e Roberta Scacciaferro. L’appuntamento con il folklore ritorna questa mattina, alle 10;30, al tempio di Giunone e in piazza Cavour dove si esibiranno i gruppi folkloristici.

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