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Due amici e un cane La commedia di Ciprì diverte il pubblico

Presentato a Catania “La Buca” con Sergio Castellitto e Rocco Papaleo
Di Redazione

Due improbabili amici e un cane, il terzo amico silenzioso, il vero amico dell'uomo come sottolinea Daniele Ciprì che nel concepire il soggetto de “La buca” il suo nuovo film da oggi nelle sale distribuito da Lucky Red (presentato al Multisala Planet di Catania in anteprima, presente il regista) dice di essersi ispirato al suo cane che gli sta accanto da tredici anni e l'ha aiutato nei momenti di sconforto. Anche il titolo “la buca” (davanti alla quale i due personaggi s'incontrano) ha un significato simbolico. Sergio Castellitto e Rocco Papaleo sono i due strepitosi protagonisti del film assieme a Valeria Bruni Tedeschi che interpreta una barista amica di entrambi. Oscar (Castellitto) avvocato truffaldino e Armando (Papaleo) appena uscito dal carcere dove ha scontato 27 anni di detenzione per un delitto non commesso sono due personaggi male assortiti e però la coppia funziona e diverte il pubblico. Daniele Ciprì è un fiume in piena: “E' stato il figlio” volevo fare un film di genere e questo somiglia, credo, a una commedia d'altri tempi”. La giornalista Maria Lombardo che ha presentato il film e condotto la conversazione col regista gli ha chiesto a quali modelli si è ispirato: “la commedia americana alla Billy Wilder ma anche per alcuni aspetti “L'infernale Quinlan” di Orson Welles. Volevo fare un film che avesse sapore d'antico. Si fanno troppe commedie. Non ho niente contro gli altri autori di commedie ma molte vengonopresto dimenticate. Sono un cultore del cinema d'autore, ho pensato che mi piacerebbe che il mio film avesse una patina d'antico, per non diventare mai vecchio”. Il regista si è detto entusiasta della collaborazione prestata sul set dagli attori. “Io non vado in cerca dei miei interpreti. E' stato Bellocchio a suggermi Castellitto e lui appena ha letto il copione ha accettato con entusiasmo, mettendo tanto di suo nel personaggio. Papaleo era in vacanza ed è ritornato subito a Roma perché anche lui ha amato da subito il suo ruolo”. Commenti positivi degli spettatori per questa commedia umana che sa tanto di classico ma è fresca e sempre attuale. Un plauso speciale al cane che nella vita su chiama Sioux.

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