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Catania

Gianfranco Papparlardo Fiumara torna libero: «Non ci sono esigenze cautelari»

Di Mario Previtera

Il Tribunale della Libertà di Catania presieduto da Dorotea Catena, ha annullato l'ordinanza del Gip rimettendo in libertà il pianista ripostese Gianfranco Pappalardo Fiumara arrestato il 6 giugno scorso con l'accusa di estorsione tentata e consumata, ai danni del parroco della chiesa San Matteo di Trepunti di Giarre, don Luigi Privitera, che avrebbe conosciuto Pappalardo Fiumara nei mesi scorsi attraverso una chat.

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Il Tribunale della Libertà ha annullato l'ordinanza del Gip poiché priva di riferimenti precisi circa l'esigenza della custodia cautelare. Secondo la difesa del pianista ripostese (gli avvocati Francesco Strano Tagliareni e Enzo Guarnera) "non solo non c'erano le esigenze cautelari ma non sussistevano pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio". 

«Appare evidente che il provvedimento impugnato - scrive il Riesame - pur essendo ampiamente motivato con riguardo alla gravità indiziaria, è privo di motivazione in ordine al profilo cautelare, essendosi limitato il GIP a individuare la misura cautelare da applicare al ricorrente, senza fornire alcuna indicazione in ordine alla tipologia delle esigenze cautelari sottese alla misura scelta e alle ragioni per le quali abbia ritenuto sussistenti le stesse».

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