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Catania

Catania, mostra sui paliotti chiusa per due giorni: visitatori imbufaliti. E l'assessore Mirabella pure

Di Pinella Leocata

Catania - Ieri, già dalla mattina, in tanti si sono recati al Castello Ursino ansiosi di vedere i paliotti siciliani del Seicento e del Settecento esposti nella magnifica mostra “Architetture barocche in oro e argento”, che anche il nostro giornale ha opportunamente decantato. Enorme è stata la sorpresa, e la rabbia, nello scoprire che il portone del museo civico era sbarrato, peraltro senza alcuna spiegazione. E i visitatori si sono scatenati sui social.

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Una vicenda della quale l’assessora alla Cultura, Barbara Mirabella, si dice «profondamente dispiaciuta», sostenendo di essere rimasta «senza parole» nell’apprendere da Facebook che il Castello Ursino era chiuso. E fortemente irritato si è detto anche il sindaco Salvo Pogliese. Entrambi rilevano che per la città è «un grave danno di immagine e anche economico, dal momento che il biglietto per la mostra è incluso in quello della visita al castello e che la domenica visitatori e turisti arrivano numerosi. Invece, sono rimasti fuori». «Il problema - spiega l’assessora - si è posto perché sabato, il giorno dell’inaugurazione, il montaggio della mostra non era ancora del tutto ultimato, tanto che la presentazione con le autorità e il concerto sono stati prolungati il più possibile proprio per dare tempo agli allestitori di completare quanto necessario. Invece, non hanno fatto a tempo a montare alcuni dei vetri che proteggono i paliotti, che sono opere delicate e preziosissime. Avevamo sollecitato la Sovrintendenza a disporre in modo che gli addetti lavorassero, eccezionalmente, anche di notte, ma evidentemente chi ha curato l’allestimento non ha ritenuto di farlo. Di qui, per motivi di tutela e di sicurezza, la chiusura del museo, chiusura che ho appreso da Facebook. E non è detto, a questo punto, che sia possibile aprirlo oggi». Di conseguenza, si invitano gli eventuali visitatori a consultare la pagina online del Castello Ursino per saperne di più.

Un inconveniente sgradevole, certo, anche per il modo in cui è stato gestito, che rivela ulteriormente le enormi difficoltà che la Sovrintendenza ha dovuto superare per avere la disponibilità delle opere da esporre nella mostra, la cui eccezionale bellezza, comunque, non merita di essere scalfita da questo episodio.

Nella mattinata di oggi, la Sovrintendenza ai Beni culturali ha diffuso un comunicato con cui si informa della riapertura della mostra prevista per domani, 23 luglio, a partire dalle ore 9. Nella nota si evidenziano, a motivazione della chiusura, "imprevedibili motivi tecnici".

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