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Catania

Catania, colpo grosso alla biglietteria dell'Ast con un "buco di precisione"

Di Mario Barresi

Catania - Un lavoro da professionisti, con una precisione millimetrica dopo un piano ben studiato e magari complici con molte informazioni di prima mano. Ha fruttato circa 90mila euro il “buco” che, nella notte fra martedì e ieri, qualcuno è riuscito a nella biglietteria dell’Ast (Azienda siciliana trasporti) di via Luigi Sturzo. I ladri sono entrati da uno scantinato a cui si accede da una porta condominiale (la biglietteria dell’Ast è in un locale in affitto) e hanno fatto un buco al tetto del cantinato, che corrisponde al pavimento del piano terra. La particolarità è che la dimensione dello scasso corrisponde esattamente alla collocazione e alla dimensione della cassaforte. L’altro elemento sospetto è che il colpo è avvenuto proprio in una notte in cui, per diverse coincidenze, la cassaforte conteneva la maggiore quantità di denaro - per l’appunto circa 90mila euro - all’interno di un sacco.

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L’Ast ha denunciato il furto e s’è messa «a disposizione delle forze di polizia per qualsiasi supporto utile alle indagini», come assicura Gaetano Tafuri, presidente della società partecipata della Regione. Va annotato che l’azienda non ha subito un danno economico diretto, perché «ormai da tempo abbiamo appaltato il servizio di biglietteria elettronica integrata, proprio per evitare il passaggio di importanti somme di denaro». In pratica gli incassi contenuti nella cassaforte erano già di “Officine del turismo” che, a pagamento, gestisce questo servizio, accreditando ad Ast i soldi dei biglietti con bonifici e tenendo per sé i contanti. La società, comunque, risulta assicurata per furto.

«Adesso - annuncia Tafuri - chiuderemo la biglietteria di via Luigi Sturzo, in locali per cui paghiamo un affitto che sarà interrotto. Per gli utenti non ci sarà una grossa penalizzazione, in quanto, a poche decine dalla biglietteria oggetto del colpo della banda del buco, ci sono due rivendite autorizzate affidate a privati, e in ogni caso il biglietto si può fare sull’autobus». Un’amara riflessione, infine, il presidente di Ast la riserva ai «maggiori introiti che stiamo registrando in tutte le linee siciliane, che purtroppo aumentano l’esposizione dell’azienda nei confronti dei malintenzionati», ma adesso «tutte i sistemi di sicurezza, sia negli immobili sia nelle procedure di gestione degli incassi, verranno ulteriormente potenziati».

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