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Sambuca, l'appello del sindaco: «Evacuare la casa di riposo»

Covid-19

Sambuca, l'appello del sindaco: «Evacuare la casa di riposo»

Di Redazione

«Nella casa di riposo al momento ci sono 45 persone tutte con il Covid, occorre svuotarla al più presto e che si proceda al ricovero urgente in un centro Covid dei 31 anziani ospiti e dei 14 operatori».

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Lo ha detto il sindaco di Sambuca di Sicilia Leo Ciaccio, dopo che oggi è morto un altro anziano ospite della Rsa, il quarto nel giro di pochi giorni.

«Rischiamo di avere altre vittime, non c'è altro tempo da perdere», ha aggiunto il primo cittadino, che si è appellato al presidente della Regione Musumeci e all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. 

Ciaccio ha raccolto l'appello di Ninni Vaccaro, direttrice amministrativa della casa di riposo 'Collegio di Marià, in piazza Collegio: «Abbiamo bisogno di aiuto. Il personale presente nella struttura è ormai allo stremo delle forze» ha detto attraverso l’Adnkronos.

Sono tredici gli operatori della casa di riposo sono risultati positivi, così come il presidente e 34 anziani. Tutti da domenica scorsa sono isolati nella struttura da cui nessuno entra ed esce. «Servono al più presto medici, infermieri, personale Osa e Oss - dice Vaccaro -. Chiunque può ci aiuti». Una richiesta rivolta al governatore Nello Musumeci, all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ma anche alla Croce rossa e al mondo delle associazioni. «Il personale non ce la fa più. Da giorni tutti lavorano senza tregua, si aiutano a vicenda e si sostengono, ma adesso sono stanchi e sotto pressione», ha detto ancora Vaccaro, sottolineando che lo scoppio del focolaio all’interno della struttura resta un mistero.

«Non possiamo capire come sia successo - dice -. Nei mesi scorsi abbiamo blindato i nostri ospiti e chiuso la struttura, poi quando il virus sembrava aver attenuato la sua corsa abbiamo aperto la struttura consentendo la visita di un solo familiare per pochi minuti e con tutte le cautele del caso. Non abbiamo niente da recriminarci, ma adesso l’importante è garantire la massima assistenza ai nostri ospiti». Oltre al personale servono beni di prima necessità. «Fate presto», conclude la direttrice.

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