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Covid-19

Zone rosse Sicilia, i sindaci di Lentini e Tusa protestano: «Noi in lockdown, ma dati sbagliati»

Di Redazione

Oggi il governatore della Sicilia Nello Musumeci ha emesso una nuova ordinanza con cui ha prorogato o istituito nuove zone rosse nel'Isola ma non sono mancate le proteste e soprattutto c'è chi contesta i dati diffusi dalle autorità sanitarie regionali sempre al centro di polemiche dopo lo scandalo dei numeri truccati che ha travolto i vertici della sanità sicula.

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Il sindaco di Lentini, Saverio Bosco, per esempio, ha avvertito il prefetto di Siracusa perché a suo dire «i dati sull'incidenza settimanale sono palesemente errati». Il sindaco ha spiegato che è stata l'Asp a segnalare l'errore e ha affermato che «i dati epidemiologici reali ricalcolati, sono molto al di sotto della soglia con cui si entra in zona rossa». 

«Al netto delle valutazioni e verifiche che faremo nelle opportune sedi - ha concluso Bosco - riteniamo che la superficialità con cui viene affrontato il tema sia assolutamente da condannare, non è più possibile esporre interi comparti economici delle nostre città per mera "ignoranza" aritmetica dei singoli funzionari». 

Protesta anche il sindaco di Tusa, nel Messinese, Luigi Miceli, secondo il quale il suo Comune «è stato posto in zona rossa, poiché, come si evince da una nota dell’Asp di Messina, risulta superato l’indice di contagi previsto di 250 casi ogni 100.000 abitanti, essendo il nostro 6,7 casi settimanali». «Ancora una volta - dice Miceli - la politica fa un passo indietro, affidandosi esclusivamente a stupidi indici di carattere numerico, assolutamente privi di senso nei piccoli centri, laddove è agevole individuare e tracciare i contatti».

«Ormai da tempo, anche la politica finisce col piegarsi alle ragioni dell’auto difesa, in termini drammaticamente pilateschi, omettendo di assumersi le responsabilità connesse al ruolo che i cittadini le hanno affidato. - prosegue - Si preferiscono i freddi numeri, da sventolare davanti all’eventuale inquisitore di turno, piuttosto che la concretezza delle realtà territoriali. Un mondo da cui mi sento estraneo, che non appartiene al mio modo d’essere e al mio stile di vita. Rimarrò in prima linea solo fino a quando sarà necessario».

La nuova ordinanza di Musumeci oltre a riportare Palermo in arancione ha proroga da domani la «zona rossa» per i Comuni di: Aci Catena e Adrano, in provincia di Catania; Baucina, Belmonte Mezzagno, Borgetto, Cinisi, Giardinello, Lascari, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Partinico, Termini Imerese, Villabate e Villafrati, nel Palermitano; Catenanuova e Cerami, in provincia di Enna; Lampedusa e Linosa, nell’Agrigentino; Lentini, in provincia di Siracusa; Marianopoli e Mussomeli, nel Nisseno; e la reitera per Caccamo, Campofiorito e Cefalù, sempre in provincia di Palermo. Con lo stesso provvedimento - da venerdì 30 aprile a mercoledì 12 maggio - è stata disposta, invece (viste le relazioni delle rispettive Asp e sentiti i sindaci), la «zona rossa» per Tortorici e Tusa, nel Messinese e Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.

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