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Parte dalla Sicilia la fronda dei sindaci contro i tagli ai fondi per le periferie

Mercoledì a Palermo la firma di un documento unitario di protesta contro il Governo: in fumo 1625 progetti di 32 comuni, un terzo dei quali nella nostra isola

Parte dalla Sicilia la fronda dei sindaci contro i tagli ai fondi per le periferie

PALERMO Il decreto Milleproroghe che ha tagliato i fondi destinati alle periferie continua a fare discutere. Si tratta di 1625 interventi bloccati che riguardano 326 Comuni italiani, un terzo dei quali ricade in Sicilia. Ed è proprio la nostra Isola che guida la protesta dai sindaci di tutti i Comuni interessati hanno deciso di scendere in campo, a difesa delle rispettive città, paesi, comunità. La capofila è Palermo dove mercoledì 17 ottobre il sindaco Leoluca Orlando firmerà per primo un documento unitario, sottoscritto da moltissimi altri sindaci e supportato da ANCI nazionale, contro la manovra del Governo.

Ci saranno non solo i sindaci siciliani di Agrigento, Caltanissetta, Enna e Siracusa, ma anche i primi cittadini di Matera, Campobasso, Ravenna, Ancona, Varese e altri che si stanno aggiungendo in queste ore.

«Per comprendere appieno la portata del grave atto contro i Comuni e le città italiane - si legge nella nota - a Palazzo Bonocore, a Palermo, sarà proposta una panoramica dei 96 progetti finanziati dal Bando Periferie e bloccati dal Milleproroghe, organizzata in un unico, fluido discorso visuale che permetterà di comprendere l'effettiva e reale portata del provvedimento congelato. Milleperiferie è un progetto ideato, diretto e prodotto da I WORLD, con il patrocinio, tra gli altri, di ANCI Sicilia, ANCI Nazionale e Regione Siciliana».

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