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Cronaca

L'assessore Razza autorizza il San Marco: il nuovo ospedale può aprire

Di Redazione

CATANIA - «Collaudo statico, Scia, autorizzazione sanitaria, accreditamento... ora il San Marco può partire». Lo scrive sulla propria pagina Facebook l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, pubblicando un’immagine del decreto di accreditamento per le attività sanitarie dell’ospedale San Marco di Catania, emanato dall’assessorato. E' l'atto che autorizza le attività sanitarie, avviando così il percorso di trasferimento dei reparti provenienti dagli ospedali Santo Bambino, Vittorio Emanuele e Santa Marta che via via confluiranno nella struttura realizzata a Librino, seguendo un preciso cronoprogramma stilato dall’azienda Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania.

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In queste settimane l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, ha avuto una proficua interlocuzione a Palermo con alcuni componenti dell’Unione europea che hanno seguito l’iter di avvicinamento all’apertura definitiva del nuovo nosocomio della zona sud e si sono complimentati con la Regione per il lavoro effettuato.

Intanto alcuni giorni fa all’Istituto comprensivo Angelo Musco di Librino si è svolta la consegna del pannello disegnato dagli alunni del primo e secondo anno del liceo artistico in risposta al progetto proposto dal Rotary Distretto 2110, coordinato dal Rotary Catania Ovest. I ragazzi, guidati dal Prof. Triscari, hanno realizzato un disegno di 3 metri utilizzando come tecnica la penna a sfera per dimostrare come, attraverso un uso non convenzionale di uno strumento semplice, a disposizione di tutti, è possibile realizzare gradevoli lavori avendo le idee chiare e padronanza della tecnica. I ragazzi hanno spiegato agli intervenuti il significato del disegno che è una rappresentazione allegorica del legame tra la città e la malattia tramite l’ospedale.
Nella parte sinistra del disegno vediamo dei clowns che simboleggiano l’allegria dei bambini, una rete che lega disegni astratti e colate di colori, come firma del liceo artistico e due maschere ciclopiche che ricordano la leggenda di Polifemo.

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