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Coronavirus, lo sfogo del barbiere palermitano: «Stato ci aiuti, perché hanno fatto rientrare tutta quella gente dal Nord?

Cronaca

Coronavirus, lo sfogo del barbiere palermitano: «Stato ci aiuti, perché hanno fatto rientrare tutta quella gente dal Nord?

Di Redazione

Si attendono ad ore le misure economiche anti Covid-19 che il governo intenderà adottare, a tutela di imprese, professionisti e partite Iva, costretti al fermo della propria attività per contingenza di fatti.

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Il Mef (ministero per l’Economia e la Finanza) ha, intanto, previsto la sospensione dei versamenti di lunedì 16 marzo, ma ciò non basta a “zuccherare” gli animi degli esercenti, soprattutto di quelli che trovano sostentamento nella quotidianità della propria attività.

Partendo da qui, raccogliamo e pubblichiamo lo sfogo di Cosimo Campagna, un barbiere palermitano arrivato al giro di boa ancora prima che diventasse virale l’hashtag #iorestoacasa.

«Io, così come tanti altri colleghi - scrive Cosimo - abbiamo abbassato le saracinesche ancora prima che arrivasse il decreto. Come artigiani, nonché come partite Iva, un giorno di non lavoro è un giorno di non guadagno. Ciò nonostante, siamo consapevoli che, in un momento così delicato, occorre stare tutti in casa, per il bene nostro e dei nostri cari».

Ma c’è un però… «La cosa inconcepibile - prosegue - è che alcune attività di non bisogno primario restano aperte e lavorano, senza alcun problema. Dove sta la garanzia di un Governo democratico? Per quanti giorni riuscire a dare fondo alle nostre riserve e ai nostri risparmi? E poi? Cosa accadrà quando non avremo più alcunché a cui aggrapparci? La mia categoria si sente abbandonata al proprio destino perché lo Stato non ci sta dando alcun supporto, incurante dell’impossibilità, per alcuni, di mantenere anche solo le quotidiane spese familiari. Non è sufficiente pensare soltanto a rimandare le tasse, ma bisogna dare un sostegno economico anche alle partite Iva. Per non parlare che ancora arrivato treni dal Nord e diretti in Sicilia… Noi non possiamo uscire di casa e Trenitalia porta gente?! Urgono risposte serie e concrete da parte dello Stato, prima che, superata l’emergenza, si torni allo sciacallaggio».

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