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Il parco «Le Zagare» in vendita: base d'asta oltre 42 milioni

Di Giuseppe Bonaccorsi
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Nel frattempo però alle Zagare non mancano i problemi legati anche a questioni organizzative. Da tempo, infatti, alcuni operatori di esercizi commerciali del centro lamentano difficoltà di interlocuzione con gli attuali gestori giudiziali del centro in merito a presunti disservizi. In una lettera inviata mesi fa al gruppo dirigente delle Zagare, a cui secondo gli operatori, sinora non è stata data risposta, sette operatori lamentano continui disservizi. «Come è ormai noto - si legge - il Parco è in una situazione di degrado ed evidente decadimento. Molti tra gli imprenditori operanti hanno più volte invano manifestato il loro disappunto». Nella lettera gli esercenti elencano tra i disservizi «il costante e ripetuto blocco della fornitura di corrente elettrica, con conseguente disagio per la clientela; il danneggiamento delle apparecchiature e dei sistemi computerizzati a causa dei continui sbalzi di tensione, la mancata prestazione del servizio di sorveglianza degli spazi comuni, che ha consentito il verificarsi di furti d’auto, la mancata manutenzione della pavimentazione degli spazi comuni, la mancata fornitura del servizio di climatizzazione... e la mancata manutenzione e pulizia dei servizi igienici». Inoltre le lamentele riguardano anche per l’abbandono dei negozi sfitti. «La direzione - si legge nella nota - gestisce i sempre più numerosi spazi sfitti con preoccupante superficialità e trascuratezza, senza che alcun accorgimento venga adottato». nel mirino degli operatori anche la temporanea occupazione degli spazi comuni a stand «non strutturati» «in aperta concorrenza con i settori merceologici presenti». «In questo contesto di progressivo e apparente inarrestabile degrado - scrivono gli operatori - la clientela è disincentivata a frequentare il centro, come può riscontrarsi nell’evidente sensibile riduzione dei visitatori».

Nelle lettera le critiche prendono di mira anche la decisione di aver girato a una ditta esterna il compito «di occuparsi della gestione locativa dei punti vendita» asserendo che «Mal si comprende a quale necessità di programmazione industriale risponda questa delega esterna, atteso che questi stessi compiti erano stati svolti dalla direzione del parco».

Il liquidatore giudiziale, dott. Alessandro Fiscella ha replicato con una nota agli operatori: «I disservizi nella fornitura di energia elettrica e di climatizzazione sono imputabili all’impresa affidataria della fornitura e sono stati subito contestati alla stessa. La sorveglianza del centro è affidata da circa 8 anni ad impresa specializzata, la quale svolge il servizio con grande professionalità, tanto che la rilevazione di eventi criminosi risulta inferiore a quella di altri Centri. La manutenzione ordinaria e straordinaria del centro da parte del consorzio si è svolta e si svolge regolarmente secondo un budget previsionale. la commercializzazione degli spazi del centro ha registrato continue aperture esclusivamente di marchi di rilevanza nazionale, ed oggi quasi l’intera superficie utile del centro risulta occupata. La clientela è cresciuta negli ultimi due anni e le presenze mensili medie arrivano oggi a circa 350 mila unità, cifra sicuramente importante nel nostro contesto territoriale. I fatturati comunicati dagli operatori del centro hanno registrato un aumento significativo negli ultimi due anni. Pur in un contesto generale ancora difficile - conclude il liquidatore - l’operatività de le Zagare si è sostanzialmente ripresa».

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