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Maria Grazia Cucinotta «Mizzica, 50 anni e amo me stessa»

La diva messinese de Il postino festeggia, senza traumi, la boa di questi anta: «La ricetta per la bellezza è volersi bene rispettarsi, sapere che vali lo devi a te». Il compleanno sarà festeggiato a Roma con un evento intitolato #mizzica50

Maria Grazia Cucinotta «Mizzica, 50 anni e amo me stessa»

Roma - Cannoli siciliani e carretti, caponata e pasta alla norma, limoni e cassatine, Maria Grazia Cucinotta alla boa dei 50 anni la prende con ironia: «Mizzica sono 50» e festeggia «con gli amici che mi hanno accompagnato fin qui» con un party che vuole essere un felice trionfo della sua sicilianità, delle sue radici.

L’attrice messinese, nata il 27 luglio 1968, poco più che ventenne diventata testimone per sempre nel mondo di Massimo Troisi e del Postino di Michael Radford, è uno dei personaggi più amati dello spettacolo italiano, esuberante e sorridente, disponibile, per niente distante.

«Sono felice, la cifra tonda non mi spaventa - dice in un’intervista la Cucinotta - inutile lottare contro il tempo che passa, vivo bene o meglio cerco di farlo, ogni minuto e indugiare su cose poco importanti è una cosa che ho imparato a non fare. Non dico sia una ricetta ma è il modo di prendere le cose, la vita, le difficoltà che incontriamo. A volte ci perdiamo dietro a cavolate tralasciando quello che ci fa stare bene. Ho 50 anni, mi sento “saggia” e 15enne al tempo stesso, l’età me la ricorda ogni tanto l’artrosi di cui soffro, per il resto viva la vita».

Una figlia, Giulia, di 17 anni cresciuta con il marito Giulio Violati, una testa imprenditoriale che l’ha portata produttrice cinematografica in Cina quando quell'immenso mercato non l’aveva scoperto nessuno, Maria Grazia Cucinotta prepara la serie web/tv Teen con Paula Boschi e prodotta dalla Seven Dreams con la collaborazione della Action Academy, con temi che le stanno a cuore dal cyber bullismo ai disordini alimentari.

Un tema affrontato anche ne Il compleanno di Alice, il cortometraggio che Maria Grazia Cucinotta ha presentato al TaorminaFilmFestival come contributo intorno a un tema poco attenzionato, legato alla disattenzione degli insegnanti e dei genitori, questi ultimi troppo presi dal lavoro e dagli impegni “seri” . Una normale giorno di scuola, la festa di compleanno portano a galla il malessere di Alice causato dagli atti di bullismo di cui è vittima a scuola. La timidezza rende la ragazzina oggetto della prepotenza di alcune coetanee: la circondano, le rubano la merendina… non sono gesti di violenza fisica (ma anche) ma la violenza psicologica e morale sono più che evidente e causano ad Alice anche malessere fisico di cui la mamma non si accorge.

Domenica, due giorni dopo il compleanno, il super party #mizzica50 sull'Appia Antica curato da Antonio Riccio e Nando Moscariello, «voleva essere una festa a sorpresa ma ho subito scoperto i miei amici che organizzavano», scherza la Cucinotta. L'attrice dice: «Puntare sull'aspetto fisico è mettere un’arma contro te stessa perché al tempo che passa puoi opporre solo il sorriso che tira su. La ricetta unica che conosco per la bellezza e per stare bene è amarsi sempre, a qualunque costo, rispettarsi. A 50 anni dopo che magari hai passato anni a farti amare dagli altri cominciare ad amare noi stessi è un buon nuovo inizio, ricominciare così, volersi bene, autostimarsi. Cerco di insegnare sempre questo a mia figlia anche se so che è con l’età che si acquisisce questa consapevolezza: sapere che vali lo devi a te».

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