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Politica

Governo, Zingaretti vede Di Maio ma è scontro sul nome di Conte

Di Michele Esposito e Fabrizio Finzi

Avanti tutta sul nome di Giuseppe Conte per la guida del nuovo esecutivo giallorosso. Il Movimento Cinque stelle imprime un’accelerazione rischiosissima alla trattativa iniziata ieri mattina con l’incontro tra i capigruppo a Montecitorio. E lo fa attraverso il primo faccia a faccia tra i leader, Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti. Con il segretario Dem che non intende rompere ma gli replica seccamente che serve «un governo di Svolta, non per una questione personale, ma per rimarcare una necessaria discontinuità» con l'esecutivo gialloverde.

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Che non sia rottura però lo si capisce dalla nota della segreteria di Zingaretti che conferma come Di Maio abbia posto una condizione sul nome di Giuseppe Conte ma definisce il colloquio «cordiale» rimandando ad un altro incontro «nelle prossime ore». Secondo alcune fonti il leader M5s avrebbe chiesto una risposta veloce sul nome di Conte, al massimo 24 ore. Secondo altre ci sarebbero spazi di mediazione ancora da approfondire.

Complessa discussione, quindi, passata alla velocità della luce dal programma ai nomi. motore di questa accelerazione è stato Beppe Grillo che si è manifestato ruvidamente proprio all’avvio di questa complicata trattativa. «Giuseppe Conte non si lancia in strambe affermazioni, mostra e dimostra un profondo senso di rispetto per le istituzioni, insieme ad una chiara pacatezza ricca di emozioni normali, senza disturbi della personalità. La politica è mediazione o mediocrizzazione?», ha scritto Grillo sul suo blog. Un endorsement pesante che non poteva essere ignorato dal Movimento. Ma la trattativa è appena avviata e forse il nodo Conte oggi potrebbe essere superato in un altro passaggio di questa stranissima crisi.

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