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L'addio di Scoma "scuote" Forza Italia e Bartolozzi accusa Miccichè

Politica

L'addio di Scoma "scuote" Forza Italia e Bartolozzi accusa Miccichè

Di Redazione

«Liquidare, come fatto in maniera semplicistica da un commissario azzurro siciliano, l’abbandono di Francesco Scoma come mero atto di interesse personale equivale ad una menzogna in piena regola. Il biasimevole tentativo di edulcorare una pillola amara, per tutti noi siciliani forzisti».

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Lo afferma, in una nota, Giusi Bartolozzi, deputata di Forza Italia. «Sono dispiaciuta della circostanza che il partito regionale abbia costretto, perché così è, Francesco ad abbandonare quella Forza Italia in cui da sempre milita e pur essendo, io, l’ultima arrivata e per di più in qualità di tecnico indicato direttamente dal presidente Berlusconi, sento di dovere esprimergli pubblicamente la mia vicinanza - aggiunge -. Forza Italia, in Sicilia, merita un nuovo slancio che coalizzi forti e significative professionalità in un ottica di consolidamento di buoni risultati raggiunti nel passato ma, altresì, di raggiungimento - in linea con la direzione nazionale - di più alti e comuni traguardi per il bene dell’intero Paese».

Era stato lo stesso Micciché dopo l'addio di Scoma a spiegare: «Sinceramente è un grande dispiacere che Francesco abbia deciso di lasciare Forza Italia. E’ una persona a cui voglio bene e gliene vorrò sempre, abbiamo fatto un pezzo di vita insieme... Sapevo che da parte sua c'era un malessere, ma non ho nulla da rimproverarmi, davvero non mi considero responsabile di questa sua scelta». Francesco Scoma come si sa ha aderito a Italia viva di Matteo Renzi.

«Davvero -dice il presidente dell’Ars- non so bene cosa abbia spinto Scoma ad andar via. Lo ripeto, sapevo che stava male nel partito da un po' di tempo, ma non ritengo ci siano ragioni di contrasto con me. Onestamente, mi sembra abbia avuto sempre quello che voleva, penso che sia stato abbastanza accontentato. Dire che io penso a me stesso, non mi pare. Insisto, non mi sento responsabile di qualcosa nei suoi confronti. Forse era abituato a partiti che vanno abbondantemente sopra le cifre attuali, come erano la Dc e Fi una volta, ma i tempi sono cambiati e sono cambiati per tutti».

Miccichè che ha parlato ieri con Silvio Berlusconi della vicenda assicura: «Non mi risulta che il partito abbia fatto qualcosa contro di lui. Quando un partito inizia a rinnovare capisco che ci possa essere qualche fibrillazione. Ma non pensavo che il malessere di Scoma portasse a questo. Comunque, davvero non mi sento di dire nessuna parola negativa su Francesco, è una persona a cui voglio molto bene».

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