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Ragusa

Spacciatore in auto con bimba di 5 anni per eludere controlli: arrestato

Di Redazione

Ragusa - I Carabinieri della Compagnia di Ragusa, impegnati la scorsa notte nell'operazione "case sicure" che consiste in una serie di servizi mirati al fine di perlustrare ogni singola zona di campagna per prevenire e reprimere i reati predatori, sono stati attirati, lungo la Sp 25, dall'andatura sospetta di una Fiat Panda. I militari dell'Arma, considerata la strada provinciale di una zona "a scorrimento veloce", decidevano di procedere ad un controllo del veicolo. Tuttavia, alla vista dei militari, il malintenzionato, un pregiudicato albanese di 26 anni, accelerava all'improvviso, lanciandosi in una disperata fuga e, nel tentativo di disfarsi di qualcosa che teneva in mano lanciandola dal finestrino, tentava di speronare e tamponare l'autovettura di servizio dei Carabinieri.

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Dopo un breve inseguimento i militari dell'Arma riuscivano a bloccare la sua corsa e, in quel momento, si accorgevano che sul sedile anteriore del passeggero vi era una bambina di 5 anni, figlia di un cugino, in preda ad una crisi di pianto. I Carabinieri provvedevano immediatamente a mettere in salvo la minore mentre il soggetto, che si scaraventava verso i militari con gomitate e pugni, veniva bloccato. A seguito del controllo i Carabinieri accertavano che l'uomo poco prima, si era disfatto di un involucro di plastica contenente 12 gr di sostanza stupefacente del tipo "cocaina" e possedeva la somma contante di 350, euro provento dello spaccio già effettuato. A seguito di perquisizione domiciliare il fermato veniva sorpreso con ulteriori 18 gr di cocaina, per un complessivo di 30 gr, di un bilancino di precisione, diversi cucchiai intrisi di sostanza e materiale vario per il confezionamento.

La bambina, invece, che veniva soccorsa dai Carabinieri, era spaventata ed impaurita e si lanciava nelle braccia di un militare chiedendo aiuto e di poter tornare a casa. La piccola, una volta rassicurata, veniva trasportata in Caserma e veniva riconsegnata al padre. Grazie alla loro capacità professionale e prontezza di istinto, i militari operanti hanno scongiurato ciò che poteva terminare con un tragico epilogo. Il deliquente è stato recluso nella casa circondariale di Ragusa mentre lo stupefacente sequestrato, verrà inviato presso il Laboratorio Analisi dell'Asp di Ragusa, per i previsti esami finalizzati ad individuarne il principio attivo.

Le indagini adesso proseguiranno per individuare la provenienza dello stupefacente e per cercare di capire se l'arrestato operava autonomamente nello spaccio dello stupefacente di cui è stato trovato in possesso o se sia uno dei componenti di una più vasta rete.

 

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