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Movimento Cinque Stelle: fari puntati sul porto di Catania. Santi Cappellani: "Dopo la sospensione di Annunziata bisogna fare luce anche sull'affidamento della Vecchia Dogana"

Sicilian Comedi Il blog di Ottavio Cappellani

Come già scritto sulle versione cartacea e online de “La Sicilia”, il Gip di Catania, accogliendo la richiesta della Procura, ha sospeso per nove mesi il presidente dell’Autorità di sistema Portuale del mare di Sicilia Orientale, Andrea Annunziata, indagato per peculato, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso di ufficio (qui l’articolo completo https://www.lasicilia.it/news/catania/288843/catania-false-fatture-e-peculato-sospeso-il-presidente-dell-autorita-portuale.html ).

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Dalle indagini della Guardia Costiera sarebbe emerso che avrebbe «ripetutamente utilizzato a fini personali i fondi» dell’Ente tramite «falsi mandati di pagamento» per «rimborso spese e trasferte».

Santi Cappellani, del Movimento Cinque Stelle, ha pronta una interrogazione per fare luce anche sulla vicenda, molto complessa, della Vecchia Dogana. Ne pubblichiamo uno stralcio: “Il 27.08.2019, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale presieduta dall'avv. Annunziata nominava il dott. Blandino, RUP per vigilare la procedura del riequilibrio economico finanziario prevista dal contratto di project financing concernente l’edificio “Vecchia Dogana” e contestuale concessione pluriennale Rep. n.435/2007 del 22.03.2007, stipulato tra l’ex Autorità Portuale di Catania e la VECCHIA DOGANA S.p.a. (oggi S.r.l.). A supporto del RUP, è stato nominato il Rag. Semeraro;

con nota prot. n.7281/U/2019/DEM l'Autorità comunicava a VECCHIA DOGANA S.r.l. la volontà di poter disporre di locali al secondo piano dell’edificio “Vecchia Dogana”.Con nota prot. n.23/19, VECCHIA DOGANA S.r.l. ha rappresentato che nessuna clausola convenzionale prevista nel Contratto Rep. n.435/2007 prevede la possibilità per l'Autorità di disporre unilateralmente dei locali all’interno dell’edificio, specificando che per i locali sono state concluse le trattative di locazione per un canone di 36.000 euro annui;

l'Autorità ha manifestato l'esigenza di procedere con il riequilibrio economico finanziario prevista dagli art. 24 e 25 del Contratto Rep. n.435/2007, al fine di ottenere la disponibilità dei locali individuati;

tale procedura sembrerebbe mirare al ribasso del canone annuale dovuto per la gestione dell'edificio pari a euro 130.000, troppo oneroso per la società di gestione;

l'amministratore della società che gestisce l'edificio, ha dichiarato di avere investito oltre 7milioni di euro per la ristrutturazione, mutui ed interessi passivi per circa €300.000 annui, l’IMU per €85.000 e i costi delle utenze e servizi, oltre le manutenzioni ordinarie e straordinarie, per circa €600.000 annui;

la società, a detta dell'amministratore, avrebbe cumulato perdite per €3.385.000. Nel novembre 2016, inoltre, Vecchia Dogana ha dichiarato risolto il contratto per inadempimento chiedendo anche il rimborso dei lavori di ristrutturazione e le perdite subite. VECCHIA DOGANA S.r.l. avrebbe saldato quest’anno, attraverso un finanziamento soci, tutti i canoni pregressi ammontanti a €770.000, oltre al canone relativo al 2019 per €139.000 e afferma di avere presentato la polizza fideiussoria a garanzia degli impegni assunti nel contratto. VECCHIA DOGANA S.r.l. ritiene di aver diritto ad un risarcimento milionario”. “ A seguito di questa interrogazione farò quanto in mio potere – dice ancora l’On. Santi Cappellani – perché il ministero invìi al più presto i suoi ispettori.

Luciano Cantone aggiunge: “Su adsp Sicilia Orientale seguo da tempo le vicende, ho chiesto lo scorso maggio con interrogazione parlamentare di avere un ispezione ministeriale al più presto ma con la crisi in piena estate purtroppo non si è concretizzato. Ribadisco la necessità di una ispezione ministeriale a prescindere dalle vicende giudiziarie che hanno portato alla sospensione del presidente Annunziata”.

Anche il Gruppo Consiliare del 5S al comune di Catania ha emesso una nota: “È una situazione assurda. Si deve fare chiarezza e riportare ordine e legalità all'interno del porto di Catania, che deve essere sviluppato dal punto di vista turistico”.

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