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S. Agata, tuoni fulmini e saette sulla festa:
processione "veloce" e candelore in "ritirata"

Il maltempo ha dato un'accelerata ai tempi delle celebrazioni per la santa patrona di Catania. La salita dei Cappuccini è stata effettuata alle 14,30, mentre le candelore, che solitamente precedono il fercolo, sono state stoppate, tra le polemiche, in piazza dei Martiri

S. Agata, tuoni fulmini e saette sulla festa:processione "veloce" e candelore in "ritirata"

Catania - Una giornata lunga, iniziata già alle prime ore del mattino per partecipare ad uno dei momenti più toccanti e spirituali della festa. Agata, patrona di Catania, alle prime luci dell'alba è tornata tra i suoi devoti che in tantissimi, anche quest'anno, l'hanno attesa già dalle 3,30 del mattino in una cattedrale e in una piazza Duomo gremite.

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Al via dunque il giro esterno della processione, subito dopo la messa dell'Aurora, con il meteo che poi non ha più retto. La pioggia ha bagnato, sin da questa mattina, la prima delle due giornate della festa edizione 2019: ombrelli aperti per poter seguire la Santa che come sempre posta sul fercolo trainato, anche, dai devoti, ha attraversato parte della città. Il maltempo non ferma la devozione ma quest'anno ha causato qualche disagio a partire dal blocco delle candelore, che solitamente nel percorso precedono il fercolo. In piazza dei Martiri dove è prevista una delle soste, è stato deciso di non far procedere le candelore che pertanto sono state nell'immediato coperte con dei teloni e lasciate in piazza per poi essere spostate in cattedrale in serata. Lo stop alle candelore aveva sollevato non poche polemiche, soprattutto sui social e soprattutto da chi aveva temuto che i preziosi cerei lignei potessero restare per l'intera notte, all'acqua e al vento e quindi rovinarsi.

Il Comitato dei festeggiamenti è intervenuto sulla vicenda con questa nota: «Nella mattinata di oggi le Candelore hanno incontrato, sin dall’inizio della Processione, gravi problemi relativi alla sicurezza dovuti alla pioggia, subito segnalati al Comitato. Per tale motivo abbiamo constatato i rischi e accolto la richiesta dei portatori di interrompere la processione. I Cerei si sono fermati quindi in piazza dei Martiri dove sono stati immediatamente coperti con dei teli e vigilati dalla Polizia Municipale. Durante la giornata il Comitato ha prospettato ai responsabili delle Candelore alcune ipotesi: il mantenimento della collocazione in Piazza dei Martiri; lo spostamento dei Cerei in corso Sicilia, sotto i portici, per avere un maggiore riparo; la collocazione in Cattedrale. Non avendo avuto indicazioni o gradimenti particolari da parte dei presidenti rispetto queste tre ipotesi, le Candelore hanno stazionato per tutto il pomeriggio in Piazza dei Martiri. Nel tardo pomeriggio, però, il Comitato ha preso atto dell’allerta meteo arancione che toccherà Catania nella giornata del 5, dalla mezzanotte. Per tale motivo ha valutato ancor più a rischio il mantenimento dei Cerei in Piazza dei Martiri e ha deciso, avendo sentito anche il Sindaco Salvo Pogliese e Monsignor Barbaro Scionti, parroco della Cattedrale, e avendo avvertito il Prefetto di Catania Claudio Sammartino e le autorità di Pubblica sicurezza, di spostare comunque le Candelore in Cattedrale per la loro preservazione».

Tornando alla processione, nella giornata odierna altro momento clou della festa per la santa patrona di Catania, quello della spettacolare salita dei Cappuccini: il lungo "serpentone" bianco si è snodato, partendo da piazza Stesicoro dove il fercolo ha sostato per l'omelia di mons. Gristina, lungo la stradina stretta e in salita che sbocca in via Santa Maddalena. La salita è stata effettuata alle 14,30, decisamente in anticipo rispetto alla tradizionale tabella di marcia che indica l'arrivo del fercolo in quel luogo intorno alle 16 (negli anni scorsi orario abbondantemente sforato). Ma quest'anno la pioggia ha dato un'accelerata notevole ai tempi della processione, nettamente in anticipo specie se confrontati con quelli delle edizioni passate della festa. Quindi l'ingresso del fercolo all'interno della chiesa di Sant'Agata la Vetere, per poi proseguire verso il centro storico. Un percorso che è stato interamente rispettato, così come informa una nota della Basilica Cattedrale, seppur in tempi più veloci. Alle 22,30 infatti il fercolo si apprestava a rientrare.

Sant'Agata si appresta a vivere la grande giornata del 5 febbraio: l'abbraccio ai devoti sarà altrettanto lungo anche se purtroppo probabilmente ancora sotto la pioggia. Dopo il Pontificale della mattina in cattedrale a cui prenderà parte l'arcivescovo metropolita di Agrigento il cardinale Francesco Montenegro, il fercolo comincerà il giro interno alle 17,30 sempre partendo da piazza Duomo.

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