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Daniele Ciprì da "Cinico Tv" allo "Zero" per Netflix

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Daniele Ciprì da "Cinico Tv" allo "Zero" per Netflix

Di Salvo Pistoia

Un viaggio intrapreso navigando intorno a macchinette, nastrini, super 8, giacenti sugli scaffali che transitavano nel laboratorio fotografico del padre, sviluppando quel senso di attrazione su quanto facesse luce ed immagine. Il racconto certosino, dettagliato, preciso di un signore ammaliato, stregato da un termine essenziale nella creazione della definizione visiva cinematografica e non solo.
Daniele Ciprì, palermitano di nascita, cresciuto tra le pareti di uno studio televisivo, la primordiale ITC, investito dalla popolarità televisiva di "Cinico Tv", prodotta per Rai3, insieme al partner di allora Franco Maresco, con il suo percorso non allineato ed irregolare, trasformatasi successivamente in cult, oggi presta le sue attenzioni di regista e direttore della fotografia al cosmo del cinema.

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I fotogrammi legati agli inizi negli studi di ITC, una rete televisiva palermitana.
Un'esperienza da artigiano, fondamentale come esercizio per portarmi ai traguardi di lavoratore della luce

Senza alcuna retorica, per un passionario dell'immagine, che cos'è "la luce"?
Una sensazione e una sensibilità per definire i tratti di un viso, illustrare una scenario o dare vita al buio.

La particolare visione sul biliardo in relazione al mondo del cinema.
Sono un giocatore affascinato dalla carambola sul tappeto verde, spesso con tanta ironia, vedo gli attori come le palle del biliardo che riesco a sistemare nei loro ruoli mediante la mia stecca che rappresenta me stesso

"Cinico Tv", un cult inaspettato.
Quando inizia un'avventura, e quell'occasione era davvero un'avventura, nessuno di noi pensava potesse mutarsi nel grande successo ricevuto, imbattendoci in attenzioni da parte dei media e addetti ai lavori

Hai diretto Tony Servillo in "È stato il figlio", pellicola tratta dall'omonimo libro firmato da Roberto Alajmo.
Dirigere uno dei migliori protagonisti sulla scena cinematografica italiana, è stato un privilegio

"Il povero Cristo", il video musicale di Vinicio Capossela, altro tassello pregiato, dove campeggia la figura di Rossella Brescia
Ci si rincorreva da tempo, non avevamo trovato i tempi per assemblare i nostri desideri, l'occasione è arrivata grazie a questo video, circostanza coinvolgente anche per la Brescia

Il presente.
Fase di realizzazione per Netflix, "Zero" il titolo, una lunga storia segmentata in vari episodi per la piattaforma digitale, altra avventura per comprendere nuovi linguaggi inusuali al mio pensiero.

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