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Serie C, il Catania contro la Juve Stabia getta alle ortiche la sua chance

Di Giovanni Finocchiaro

Catania-Juve Stabia 0-0


CATANIA (4-3-3) Pisseri 6; Blondett 5,5, Aya 6, Bogdan 6,5, Marchese 6 (dal 25' s.t. Porcino 6); Lodi 6,5, Biagianti 6,5 (dal 16' s.t. Rizzo 6), Mazzarani 6 (dal 25' s.t. Ripa 6); Barisic 6,5 (dal 35' s.t. Di Grazia s.v.), Curiale 6, Manneh 6,5 (dal 16' s.t. Russotto 6). (Martinez, Fabiani, Mirko Esposito, Semenzato, Bucolo, Fornito, Brodic). All. Lucarelli 6.

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JUVE STABIA (4-3-3) Branduani 6,5; Nava 6 (dal 25' s.t. Dentice s.v. Dal 43' s.t. Franchini s.v.), Marzorati 6, Allievi 6, Crialese 6 (dal 1' s.t. Bachini 6); Viola 7, Vicente 6,5, Mastalli 7; Canotto 6 (dal 25' s.t. Berardi s.v.), Simeri 6 (dal 43' s.t. Sorrentino s.v.), Strefezza 7. (Bacci, Matteo Esposito, Redolfi, Calò, Matute, D'Auria, Severini) All. Ferrara-Caserta 7.


ARBITRO Zanonato di Vicenza (Micheli e Sartori di Padova).


NOTE: spettatori 13.000. Angoli 3-1. Ammoniti Strefezza, Simeri, Biagianti, Lodi, Bogdan.  Recupero 0' e 5'

 


 

CATANIA - Un'altra occasione perduta. Forse la più grave. Lo 0-0 tra Catania e Juve Stabia avvantaggia la corsa del Lecce verso la Serie B e riduce le speranze degli uomini di Lucarella che questa sera in un massimino gremito di tifosi non sono riusciti a sfruttare il fattore campo. Gli ospiti, ben disposti sul terreno di gioco, hanno neutralizzato il dialogo tra reparti e i rossazzurri ora dovranno sperare in un passo falso dei pugliesi.

Nel primo tempo Barisic (diagonale a lato), Mazzarani (conclusione sopra la traversa) e Curiale tentano di aprire il cancello blindato della Juve Stabia che si chiude e cerca di ripartire soprattutto sfruttando la fascia sinistra dove Strefezza crea ansia a Blondett.

Nella ripresa ancora Mazzarani, subito, cerca di sorprendere Branduani, ma senza angolare troppo la conclusione dopo uno scambio stretto con Manneh. Al 9' ci prova Canotto ma il diagonale da destra finisce a lato. Lucarelli cambia mezza squadra. Entrano Ripa, Russotto (che ha tre occasioni ma le getta al vento per egoismo o precipitosità), Porcino, Di Grazia ma la pressione nel finale, esercitata con la spinta dei nervi, non serve ai rossazzurri per arrivare al successo.

Il finale nervoso e arrembante crea emozioni, ma non produce risultato e i rossazzurri possono solo recriminare mangiandosi le mani per un nervosismo causa della poca lucidità con cui si è chiuso il match. Che peccato.
 

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