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Coni, il collegio di garanzia riapre anche lo spareggio per la A tra Frosinone e Palermo

Secondo l'organismo, non è stata «coerentemente sanzionata la condotta evidenziata dalla Corte sportiva d’appello rispetto alla gravità dei fatti»

Coni, il collegio di garanzia riapre anche lo spareggio per la A tra Frosinone e Palermo

 ROMA - Frosinone-Palermo non è ancora finita. La finale di ritorno dei playoff di Serie B, vinta 2-0 dai ciociari con la conseguente promozione nel massimo campionato, non è ancora una partita chiusa, almeno dal punto di vista giudiziario. Oggi, infatti, il Collegio di Garanzia del Coni ha riunito i ricorsi dei due club e ha annullato con rinvio la sentenza CSA/FIGC del 27 giugno, di fatto incaricando la Corte Sportiva d’Appello a esprimersi nuovamente su quanto accaduto nel match dello scorso 16 giugno. Il Collegio di Garanzia del Coni «ritenendo non coerentemente sanzionata la condotta evidenziata dalla Corte sportiva d’appello rispetto alla gravità dei fatti per come descritti in decisione, ha annullato con rinvio la sentenza della CSA Figc, onerando la CSA, in diversa composizione, ad uniformarsi, nella comminatoria della sanzione, al principio di diritto espresso in parte motiva».

Nel finale di gara, mentre il Palermo era alla ricerca del gol-promozione, dalla panchina del Frosinone furono lanciati palloni in campo e, dopo la rete del 2-0, ci fu un’invasione di campo dei tifosi ciociari. Il club rosanero presentò ricorso chiedendo di «sanzionare il Frosinone con la perdita della gara con il punteggio di 0-3; non omologare e/o annullare il risultato e ordinare la ripetizione della partita». Ricorso respinto, per il club del presidente Stirpe ammenda di 25.000 euro e due gare da giocarsi a porte chiuse. Il Palermo presentò reclamo alla Corte Sportiva di Appello. Anche in questo caso ricorso respinto, mentre il 6 luglio la 1ª Sezione della Corte Sportiva D’Appello Nazionale, presieduta da Piero Sandulli, rigettò il ricorso del Frosinone «avverso le sanzioni dell’ammenda di 25mila euro e l’obbligo di disputare due gare a porte chiuse». Inoltre la Corte aggravò le sanzioni, infliggendo anche l’obbligo di disputare le 2 gare a porte chiuse in campo neutro.

Una decisione non sufficiente per il Palermo che si è rivolto al Collegio di Garanzia dello Sport «per la riforma e/o l'annullamento della decisione della Corte Sportiva di Appello» dello scorso 6 luglio. Oggi la decisione della prima sezione del Collegio di Garanzia, presieduta da Mario Sanino, che ritiene «non coerentemente sanzionata la condotta evidenziata dalla Corte sportiva d’appello rispetto alla gravità dei fatti» e chiede alla CSA, in diversa composizione, la riformulazione delle sanzioni.

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