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Calcio, siciliani in Serie A al minimo storico: ce n'è uno solo

Di Nunzio Currenti

C’era una volta la Serie A dei “made in Sicilia”, quella delle tre squadre in Serie A e di una “nidiata” di calciatori capace di rendere orgogliosa una terra. Un anno non molto lontano. Nel 2006/2007 la Trinacria del pallone schierava Palermo, Catania e Messina tra i grandi del calcio. In quella stagione i “figli” della nostra terra presenti nelle rose della Massima Serie erano 24, di cui solo la metà nelle tre squadre siciliane. Oggi la storia ha preso una piega diversa. In negativo, è chiaro. La formazione rosanero vuole risalire. Il Catania è sprofondato in Terza Serie, il Messina che prova a riscattare una stagione deludente in D.

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LA GUMINA, UNICO SICILIANO. L’unico rappresentante è Antonio La Gumina, classe 1996, attaccante dell’Empoli e della Nazionale Under 21. Dopo l’esordio in Serie A con il Palermo, società nella quale è cresciuto come giocatore nel vivaio e in prima squadra, segna con la maglia della squadra toscana i primi due gol in Serie A (il primo all’Atalanta).

LA MAPPA DEI PROF. All’inizio della stagione non era il solo. Nel Parma giostravano l’ex attaccante del Catania Emanuele Calaiò, passato alla Salernitana; Il palermitano Antonio Di Gaudio, 12 presenze alla corte di Aversa in Emilia, prima del trasferimento a Verona in B; Marco Tumminello, talento cristallino nato a Erice, che, dopo aver marcato il cartellino due volte con l’Atalanta, è passato al neopromosso Lecce.

Trentadue i calciatori isolani nelle rose delle squadre di B, alcuni dei quali sono scesi per scelta professionale nella cadetteria. Conferma, anche se indiretta, di come sia difficile arrivare e stare.

FATTORE PALERMO. Il Palermo è in corsa per la Serie A. La società rosanero, tra giocatori esperti e giovani, provenienti dal settore giovanile, ha nell’organico nove isolani (Accardi, Alastra, Cannavo, che è un 2000 che decise la scorsa finale di Primavera 2, Fiordilino, Gallo, Lo Faso, Mazzotta, Pirello, Santoro).

TORREGROSSA IN B. In B i nostri si fanno valere. Ernesto Torregrossa è una spina nel fianco delle difese della Serie B: nove gol in campionato e una in Coppa Italia, ma anche tanti assist. Il suo compagno di reparto è Alfredo Donnarumma, attaccante campano cresciuto nel vivaio del Catania. Per Ernesto è l’anno della consacrazione. Il talento di San Cataldo è figlio di Lirio, storico bomber della Nissa e della Sancataldese, e dell’ex giocatrice di pallavolo, Karina Rezzonico. E nella Primavera bresciana gioca il fratello Raul…

NDOJ IL CATANESE. Nel Brescia dei record gioca il centrocampista Emanuele Ndoj. Tre gol quest’anno e un background di tutto rispetto tra il Padova e la Roma, dove ha vinto nel settore giovanile lo scudetto Primavera. Eppure Ndoj all’anagrafe è nato a Catania, proprio così. La famiglia albanese in quegli anni viveva proprio nella Città dell’Elefante, prima di trasferirsi a Padova. Oggi è uno dei centrocampisti emergenti del calcio italiano e vanta anche un’importante esperienza acquisita con la nazionale albanese. Con lui anche il centrocampista di Milazzo, Jacopo Dall’Oglio.

DI MARIANO, MI MANDA TOTO’. Nel 1996, Totò Schillaci diventava zio, la sorella Rosalia mamma di Francesco Di Mariano. A 13 anni, dopo aver dato i primi calci nel Cantera Ribolla (la scuola calcio dell’ex bomber della Juve), vola a Lecce. Sbarca alla Roma e riesce pure a conquistarsi per otto volte la possibilità di vivere l’ebbrezza della prima squadra. A Novara segna gol importanti, ma oggi a Venezia sta emergendo tutto il suo talento (già sei le reti).

LITTERI, UNA GARANZIA. Gianluca Litteri, quando il Catania affrontava la Serie A dopo 23 anni, era nella Primavera dell’Inter con in squadra Leonardo Bonucci. L’anno dopo l’attaccante catanese, scuola San Pio che giocò in D nel Giarre, sarà in attacco con Balotelli. Di acqua ne è passata sotto i ponti. Gianluca oggi è l’attaccante del Cosenza in B (in rosa anche il barcellonese Trovato), formazione nella quale è arrivato dopo il mercato invernale e l’esperienza di Venezia.

DUE COLONNE. Mario Sampirisi è il difensore nato a Caltagirone: 97 presenze in A, 54 dei quali e 1 gol con la maglia del Crotone, dove è rimasto quest’anno anche in B. Emanuele Terranova, classe 1987, è un difensore della Cremonese (insieme con l’attaccante ericino Montalto). Tra Lecce, Frosinone e Sassuolo ha costruito la sua carriera tra B e massima Serie proprio nella squadra emiliana (una ventina di presenze per il mazarese).

RAGUSA A VERONA. Antonino Ragusa ha vinto nelle giovanili del Genoa, società dove ha esordito a 24 anni in Serie A. L’attaccante di Giardini Naxos, dopo le ultime due stagioni al Sassuolo (in B ha fatto bene a Cesena e Pescara segnando in entrambi casi 9 reti), 55 presenze e 4 reti in A, ha accettato la proposta del Verona, ma purtroppo la rottura dei legamenti lo ha costretto allo stop.

MONACHELLO GIRAMONDO. La sua storia è una favola sportiva. Che parte dal profondo sud della Sicilia, da Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino, per arrivare all’Inter (2006, ad appena 12 anni). Gaetano Monachello resterà in nerazzurro sino al 2012, viene ingaggiato dal Monaco, e ha sempre la valigia in mano acquisendo esperienze importanti in Belgio e Grecia. Esplode nel Lanciano e da quella stagione sarà una cavalcata importante, condita anche dalle presenze in nazionale, e dalle esperienze con Bari, Atalanta (che ne detiene il cartellino), Ascoli e Pescara (5 reti quest’anno).

SICILIA FORZA B. Nel Venezia in difesa gioca Francesco Cernuto (Milazzo, classe 1992). Tre sono in forza allo Spezia: il centrocampista Marco Crimi (Messina, classe 1990), il difensore Roberto Crivello (Palermo) e l’attaccante, sempre di Palermo, Emanuele Gyasi. Antonio Marino e Andrea Saraniti (di ritorno dal Francavilla) fanno parte del Lecce. Il talento palermitano Giovanni Crociata, dopo l’esperienza di Crotone, è il centrocampista del Carpi. Gianluca Di Chiara è una colonna del Benevento.

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