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Il ritorno di Izco: «Catania è casa mia, diremo la nostra in serie C»

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Il ritorno di Izco: «Catania è casa mia, diremo la nostra in serie C»

Di Giovanni Finocchiaro

TORRE DEL GRIFO - Il primo giorno in rossazzurro di Mariano Izco tra emozioni che riaffiorano e lavoro sul campo. Sull'edizione cartacea del nostro giornale (che potrete acquistare anche on line qui) abbiamo pubblicato un'intervista in esclusiva. Di seguito riportiamo altre dichiarazioni, diverse dal quelle de La Sicilia, rilasciate per il nostro sito (QUI il link per acquistare una copia digitale).

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Mariano, si è ripreso la maglia numero 13 come ai tempi della Serie A.

«Me l'ha fatta trovare già nello spogliatoio Sandro, il magazziniere che ho conosciuto proprio il giorno in cui, nel 2006, arrivai nel ritiro austriaco del Catania. Un bella emozione».

Lei abita a due passi dal Village.

«Anni fa ho preso casa a un chilometro e mezzo dal centro sportivo».

E la sua abitazione è quasi un museo rossazzurro.

«Ho un quadro bellissimo con lo schizzo della mia casacca, ho una consolle con i giochi e le foto dei calciatori del Catania».

Si appresta, per la prima volta, a disputare il campionato di Serie C.

«Sarà una stagione difficile, il girone meridionale lo paragono a un'alta, altissima serie B, ci sono squadre forti. Vero, il campionato di C non l'ho mai giocato, l'ho sempre osservato da lontano seguendo il Catania».

Che obiettivo si pone?

«Siamo obbligati a dire la nostra senza promettere nulla. Cercheremo di disputare un campionato all'altezza».

I tifosi aspettano il derby col Palermo.

«Sarà un doppio match bellissimo, per la Sicilia del calcio, per i tifosi delle due squadre».

Nel Catania è stato anche capitano.

«Sì, durante le annate gestire da Maran e da Montella. Per me è stato il momento più bello: abbiamo raggiunto un livello alto. Anche se personalmente sono legato anche ai progressi personali emersi durante il periodo di Baldini».

Con Mihajlovic che rapporto aveva?

«Sinisa aveva e ha una personalità forte, ha fatto il top a Catania. Durante il periodo di difficoltà per i suoi problemi di salute gli ho spedito un messaggio facendogli coraggio».

Il Papu Gomez le ha dedicato un messaggio su instagram.

«Siamo amici da anni, al di là del calcio. Sono lusingato. Mi hanno scritto anche altri ex compagni».

Lo sa, Izco, che lei teoricamente partirà dalla panchina.

«Ci sta, ai tempi della A avevo dieci anni in meno. A 37 anni però lavorerò al massimo, diranno tutto campo e allenatore. Voglio stare insieme alla squadra in panca o sul campo. Ma non voglio fare la comparsa in un Catania che sento e ho sempre sentito come casa mia».

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