Notizie locali
Pubblicità
Liberazione pescatori, le reazioni

Trapani

Liberazione pescatori, le reazioni

Di Redazione

PALERMO - Sono moltissime le reazioni alla notizia della liberazione dei due pescherecci mazaresi tenuti sotto sequestro in Libia. «Nonostante le difficoltà del nostro Paese nelle trattative di questi mesi con Bengasi, oggi l’unica cosa che ci interessa è unirci alla contentezza di tutti gli italiani per la liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo», dice il segretario generale di Confsal Pesca Bruno Mariani. "Come organizzazione sindacale del settore ittico - continua - avevamo fatto il possibile per sensibilizzare le istituzioni, le altre parti sociali, le associazioni ed i singoli cittadini ad unirsi al nostro 'grido di allarmè affinchè fosse ristabilita la verità sul loro lavoro nelle acque del Mediterraneo".

Pubblicità

"Apprendiamo con gioia la notizia della ritrovata libertà dei pescatori mazaresi. Finalmente si chiude una vicenda che ci ha tenuto col fiato sospeso per un numero di giorni che è sembrato infinito", commentano il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio e il segretario generale della Fai Cisl Sicilia, Pierluigi Manca. Un plauso arriva anche dal deputato M5S Gianluca Rizzo. "Finalmente i 18 pescatori di Mazara del Vallo ingiustamente detenuti in Libia sono liberi e potranno riabbracciare le proprie famiglie. Si conclude positivamente il paziente lavoro della nostra diplomazia e della nostra intelligence», dice. Soddisfatto anche Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani e Adolfo Scotti, segretario generale Fai Cisl Palermo Trapani. «Accogliamo con felicità la notizia della liberazione dei 18 pescatori mazaresi, potranno riabbracciare le loro famiglie dopo oltre 100 giorni. - dicono -. Grazie a chi come la diplomazia italiana ha consentito il loro ritorno». Sulla vicenda intervengono anche i segretari della Cgil Sicilia e della Flai, Alfio Mannino e Tonino Russo. «Ci siano regole certe e il loro rispetto perchè fatti di questo genere non si ripetano e ci sia piena sicurezza per chi lavora nel mare Mediterraneo», commentano. Anche Giovanni Di Dia della Flai Cgil. chiede al governo «il ripristino della vigilanza per i pescatori nel Mediterraneo" "Esultiamo con le Marinerie di Mazara e di Sicilia ma ora vengano assicurate certezze a tutti i nostri lavoratori del mare, siano garantiti i loro diritti, perché questa lezione e quelle del passato servano finalmente a qualcosa!», dicono, infine, i segretari di Uila e Uila Pesca Sicilia, Nino Marino e Tommaso Macaddino. 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: