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Palermo

Emergenza spazzatura a Palermo, per le strade 300 tonnellate di rifiuti non raccolti

Previsto un vertice tra sindaci e Rap e la Lega chiede l'intervento della Prefettura

Di Redazione

E’ di nuovo emergenza rifiuti a Palermo. Interi quartieri sono invasi dalla spazzatura con seri problemi igienico sanitari visto il gran caldo di questi giorni. I residenti hanno gettato la spazzatura per strada ieri in via Tiro a Segno oggi in via Villagrazia. Cumuli di spazzatura che hanno invaso per intero la carreggiata bloccando la circolazione. La situazione più grave nelle periferie, Borgo Nuovo, Villaggio Santa Rosalia, Bonagia, Falsomiele. Oggi si svolgerà l’ennesimo incontro tra i sindacati e il presidente della Rap Girolamo Caruso.

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«Toccherò con mano la disponibilità del sindacati nel superare questo nuova emergenza. Al momento per strada ci sono 300 tonnellate di spazzatura non raccolta - dice il presidente - Stiamo già organizzando servizi aggiuntivi con i privati per cercare di aumentare il volume di spazzatura presente per strada. Per il recupero dell’arretrato sarà necessaria la disponibilità dei sindacati. Avevamo sottoscritto un accordo che ci consentiva di svolgere il servizio in modo efficiente. Purtroppo la decisione del consiglio comunale ha creato più di un problema. Una vittoria di Pirro visto che la prossima amministrazione spalmerà i soldi da recuperare non in tre anni, ma in due. Gli extra costi sostenuti dalla Rap dovranno essere pagati con la Tari, lo dice la legge». 

«Una muragliata di spazzatura di oltre 50 metri è stata buttata dai disperati residenti di via Villagrazia, a pochi passi dalla chiesa di San Pio decimo, a Piazza Guadagna» Lo dicono Igor Gelarda capogruppo della Lega in consiglio comunale a Palermo ed Elisabetta Luparello responsabile Provinciale Lega giovani. «Residenti - aggiungono - che dopo diversi giorni di mancata raccolta hanno bloccato il transito delle auto con la stessa spazzatura riversata per strada. Siamo in una situazione di grave emergenza che non riguarda solo la spazzatura, ma che è anche sanitaria. L'intervento del prefetto è assolutamente necessario. L'amministratore unico della Rap aveva garantito che non ci sarebbero state emergenze ma l’emergenza è già cominciata da un pezzo. Una amministrazione comunale totalmente allo sbando che invece di riattivare i servizi essenziali per i cittadini, e di potenziare la Rap, ha deciso di non amministrare più nulla. A questo punto perché il sindaco non si dimette?». 
 

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