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Catania, la Lega esce dalla giunta Pogliese: Cantarella si dimette da assessore

Dopo l'allontanamento dell'assessore Porto, lascia in polemica anche l'altro esponente del Carroccio che era responsabile tra l'altro del delicato settore rifiuti. La presa di posizione di Terrana (Udc)

Di Giuseppe Bonaccorsi

Ora è scontro aperto tra il sindaco Salvo Pogliese e la Lega. Meno di un'ora fa l'assessore all'Ecologia, Fabio Cantarella ha rassegnato le dimissioni dalla Giunta dopo aver avuto, indubbiamente, un incontro col segretario regionale del partito di Salvini, Nino Minardo che appena ieri con una nota ufficiale aveva fortemente criticato il primo cittadino per la sostituzione dell'assessore Alessandro Porto col neo assessore Andrea Barresi. 

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«Sono un uomo di partito,  il primo amministratore locale ad avere aderito alla Lega otto anni addietro - ha dichiarato Cantarella in un comunicato stampa -  e dove c’è la Lega ci sono io, dove non c’è non ci posso essere io». «La sostituzione - ha aggiunto -  non concordata con i vertici del partito del collega assessore Porto fa venire meno il necessario legame di fiducia e collaborazione tra il Sindaco e la Lega. In questo contesto per me non ci sono più le condizioni per continuare a svolgere con serenità e lealtà il mio ruolo di assessore».

Le dimissioni di Cantarella, assessore all'Ecologia, in un momento di piena emergenza rifiuti per Catania potrebbe sembrare anche una fuga dai problemi. Ma lui ci tiene a precisare che non è cos'_ «Mi addolora che si interrompa improvvisamente l'impegno senza precedenti che ho messo sul fronte dei rifiuti, un percorso costruito in tre intensi e appassionati anni di lavoro. Un impegno che sta già iniziando a dare i suoi frutti nei primi quartieri storici, come San Giorgio e San Galermo per esempio, in cui abbiamo introdotto la raccolta differenziata col sistema del porta a porta e tolto i cassonetti. Sistema che via via sarà introdotto in tutta la città per una svolta epocale che si aspettava da tempo».

 

 

«Per amore di Catania - conclude Cantarella spero che le mie dimissioni non finiscano per  compromettere anche la sintonia della giunta comunale con un leader nazionale come Matteo Salvini che ha avuto per Catania attenzione e impegno senza precedenti: dall'oltre mezzo miliardo di euro che hanno consentito all'ente di tornare vivo quando non si potevano neppure pagare gli stipendi, al mega progetto di videosorveglianza finanziato con fondi del ministero dell'interno che a settimane renderà più  sicura Catania con oltre 200 telecamere in rete. Vorrei ringraziare ogni singolo amministratore, inclusi quelli di municipio, per il cammino fatto assieme e per ogni singolo intervento eseguito fianco a fianco  nei quartieri, nelle strade lì dove la gente aveva un problema». 

Le dimissioni di Cantarella, in verità, erano già  nell'aria.  Adesso dal punto di vista della tenuta della maggioranza per il sindaco Pogliese non dovrebbe cambiare  nulla, a meno che anche i consiglieri che fanno riferimento all'Mpa abbiano qualcosa da ridire visto il tono delle dichiarazioni dei loro coordinatori. Va detto che otto mesi fa quando l'assessore Porto decise di aderire alla Lega il problema si pose subito perché Porto, dal punto di vista politico, era un esponente dell'Udc. Ma Pogliese allora disse che non avrebbe per il momento sostituito Porto e che tutto si sarebbe  risolto a tempo debito. Qualche settimana fa in un vertice di maggoiranza il sindaco più volte pressato aveva chiesto proprio alla Lega quale dei due assessori avrebbe dovuto sostituire visto che gli alleati volevano un nuovo accordo, ma viste le dichiarazioni di Minardo molto probabilmente l'accordo non era stato raggiunto.

 

 

Adesso all'improvviso sono arrivate le decisioni di Pogliese che aprono una spaccatura anche in campo regionale e forse in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del governatore. Saranno le prossime settimane a dire chiaramente che aria tira. Dal punto di vista dell'interesse dei cittadini, Pogliese si ritrova senza un referente di Giunta e peraltro in una situazione di emergenza all'Ecologia con la raccolta differenziata ridotta al lumicino e le discariche a un passo dalla saturazione.

La decisione di Pogliese è stata anche fortemente criticata dal movimento per l'autonomia. In una nota Pippo Reina, coordinatore politico provinciale MPA, e Antonio Scavone, assessore regionale, hanno sottolienato cje avevano «salutato con favore l'iniziativa del sindaco di confrontarsi con il tavolo dei partiti del Centrodestra» ,a che oggi non possono «ascondere la sorpresa che il vero interesse del sindaco era sbrigativamente quello di trovare solidarietà per modificare equilibri di giunta e nuovi assetti di sottogoverno, piuttosto che dare corso alla richiesta da noi avanzata di affrontare i nodi politici dello sviluppo e la drammatica condizione socioeconomico della nostra città». L'Mpa parla quindi di «decisioni e scelte che sono una grave ed inammissibile negazione dal dialogo e, ancor più una grossolana compressione che mortifica insensatamente la rappresentanza politica di un partito nazionale come la Lega».

Il coordinatore regionale dell’Udc Italia, Decio Terrana, commenta la fuoriuscita dalla giunta comunale di Catania dell’assessore Alessandro Porto, inizialmente in quota Udc, e rileva di non aver registrato alcuna comunicazione da parte del sindaco per la sostituzione e, quindi, la conseguente volontà di escludere l’Udc dalla giunta di Catania. Sentiti il deputato Ars Giovanni Bulla, il coordinatore provinciale di Catania Mario Brancato il coordinatore cittadino Carmelo Sgroi, l’udc esprime «rammarico per l’esclusione di un partito che è stato leale alla coalizione di centrodestra in tutti i tavoli regionali e ha lavorato e contribuito alla vittoria del sindaco Pogliese». 
 «Nei prossimi giorni chiederemo un incontro ufficiale per capire se persistono le condizioni per una rinnovata collaborazione delle donne e degli uomini dell’Udc con la giunta di Catania - dice Terrana - Apprendiamo con grande sorpresa che si è dimesso anche l’assessore della Lega col fine di rivendicare un posto in giunta non certo loro, dato che l’ex assessore Porto era stato nominato in quota Udc. È chiaro che dopo l’incontro con il Sindaco faremo le scelte politiche consequenziali». 

 

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