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Palermo, all'incontro dei candidati sindaco assenti Cascio e Donato

Il dibattito al liceo classico Garibaldi ha visto la presenza di tutti i pretendenti alla poltrona di primo cittadino. L'ex presidente dell'Ars non c'era per motivi familiari

Di Redazione

Sono stati accolti da uno striscione appeso nei cancelli del liceo classico Garibaldi con su scritto «L'onesta è la migliore politica». Un monito per un confronto vero sui temi della città quello che si è svolto tra i candidati a sindaco di Palermo voluto dagli studenti in vista delle prossime amministrative del prossimo 12 giugno.

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«Abbiamo condiviso la richiesta dei nostri studenti perché riteniamo che la partecipazione sia il seme più fertile della democrazia - dice la preside del liceo Garibaldi Maria Vodola - ma soprattutto perché nella nostra scuola formiamo ai valori umanistici e le esperienze di cittadinanza sono quelle che alimentano questi valori e questa sensibilità». Un’occasione per fare comprendere agli studenti che in fondo la politica è una cosa che riguarda tutti. «Un’attività di cittadinanza attiva - dice la vicepreside Giusi Ferraro - Questa città è priva di giovani, il futuro sono i giovani e sono loro che devono garantire il successo della città e speriamo che da qui arrivino risposte serie e oneste. Chiediamo di realizzare una città a misura di ragazzi».

I candidati erano tutti presenti tranne Francesco Cascio che ha disdetto questa mattina (ufficialmente per ragioni familiari) e Francesca Donato che si trova al parlamento europeo. Davanti agli studenti erano seduti Roberto Lagalla, Ciro Lo Monte, Rita Barbera, Franco Miceli, Totò Lentini, Fabrizio Ferrandelli e Gaetano Cammarata. Tante le domande e le questioni poste dagli studenti del liceo palermitano. Dalla riqualificazione delle periferie, alla pulizia delle strade, alla valorizzazione dei monumenti alla gestione della raccolta dei rifiuti ai progetti per i giovani al sociale. «Più spazio all’ecologia e allo smaltimento dei rifiuti - dice il liceale Giuseppe La Placa - Più ascolto alle persone anche quelle dei ceti sociali più bassi, tutta la gente di Palermo deve essere ascoltata». «Dai candidati a sindaco vorrei una risposta ai problemi sociali che attanagliano Palermo - dice Giorgio Armetta che frequenta l’ultimo anno dalla bancarotta, che ci metterà in difficoltà davanti agli occhi dello Stato e dell’Europa, ma anche in merito alla meritocrazia che dovrebbe ontraddistinguere ogni singolo cittadino e cercare parità di fronte ogni scelta in sede civile e sociale». «Non chiedo cose materiali - aggiunge Gaia Fecarotta - ma chiedo un impegno a rendere un servizio civile che è quello che dovrebbe fare la politica. Dovrebbero concentrarsi sulla sanità e nei problemi sulle strade e sulla manutenzione delle stesse». 
 

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