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Centrodestra sempre più nel caos, Scoma rifiuta il ticket proposto per Palermo da Lega e Forza Italia

Gianfranco Miccichè e Nino Minardo avevano annunciato l'accordo per Cascio candidato sindaco e il parlamentare leghista suo vice. Ma quest'ultimo si tira fuori: «Lascia spazio ad altri»   

Di Redazione

Alla 15,14 l’annuncio dell’accordo tra i leader siciliani di Forza Italia e della Lega Miccichè e Minardo su un’intesa per un ticket alle amministrative di Palermo Francesco Cascio e Francesco Scoma, con il primo candidato sindaco e il secondo suo vice. Passato 72 minuti e alle 15.26 c’è il no di Francesco Scoma. Un’altra giornata di caos nel centrodestra con il deputato leghista che si tira fuori da una manoivra che probabilmente serve di più a stanare Giorgia Meloni e a isolare Nello Musumeci nella sua corsa alla ricandidatura a presidente della Regione.

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Tutto era cominciato nel primissimo pomeriggio, alle 15,14 l’Ansa lancia la notizia dell’accordo tra Lega e Forza Italia «Un ticket – avevano spiegato i leader siciliani di Lega-Prima l’Italia e Forza

Italia, Nino Minardo e Gianfranco Miccichè - che vincerà a Palermo risollevando la città dal disastro finanziario e sociale in cui è precipitata negli ultimi 5 anni. Una scelta condivisa dalla Lega Prima l’Italia e da Forza Italia che sancisce la fine di settimane di sterili polemiche e che consente di avviare in tempo una campagna elettorale convincente e di alto livello».

Per Minardo e Miccichè «una scelta che, ne siamo convinti, unirà ancora di più il centrodestra evitando frammentazioni auto-lesionistiche e incomprensibili per i cittadini. Ai palermitani servono forma e sostanza per rigenerarsi assieme alla loro città con amministratori validi, esperti, preparati - proseguono - Il futuro vicesindaco Francesco Scoma, che ringraziamo in particolare per il grande senso di responsabilità, e il futuro sindaco Francesco Cascio sono le figure che garantiranno la rinascita di Palermo nel segno del buon governo. Facciamo un appello a tutti i nostri alleati affinché convergano su un progetto del centrodestra unitario e vincente perché questo è ciò che ci chiedono i palermitani».

Ma la doccia fredda arriva dopo poco più di un’ora quando Francesco Scoma rifiuta il ticket: «Ringrazio la Lega e il segretario regionale Nino Minardo per la fiducia ma non intendo accettare il ticket proposto con l’amico Francesco Cascio. Intendo proseguire il mio impegno come parlamentare nazionale e lasciare spazio ad altre figure della Lega a Palermo che potranno essere indicate nel ruolo propostomi. Assicurerò il mio pieno e convinto sostegno a tutta la coalizione per la campagna elettorale che mi vedrà comunque in prima linea per dare un nuovo volta alla città».

 Nino Minardo incassa: «Il ticket è tra partiti, era giusto passare la preferenza al candidato che avevamo indicato come Lega: Francesco Scoma. Se lui rinuncia sarà il partito a scegliere un altro nome, nulla cambia sul piano politico. Avanti tutta». 

Intanto anche Davide Faraone di Italia Viva si tira indietro : «Non faccio un passo indietro, sosterrò il mio amico Roberto Lagalla, l’ho conosciuto da 
Rettore, poi da vicepresidente del Cnr. Lo reputo il più adatto a svolgere il ruolo di sindaco e il più affine alle mie idee, non me ne vogliano tutti gli altri candidati, che stimo ed apprezzo. Darò il mio contributo da senatore, come ho sempre fatto e continuerò a fare. Ringrazio Matteo Renzi, che dal palco della Leopolda per primo ha lanciato una proposta che mi ha emozionato per la fiducia riposta e mi ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, una fraterna e indissolubile amicizia». 

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