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Salute

Quando la chirurgia del seno si fa arte

La mastoplastica additiva e  riduttiva: un décolleté dal volume perfetto. Intervista a Maria Stella Tarico, chirurgo plastico, dirigente medico presso Uoc del Cannizzaro

Di Redazione

Donne oggi. Dee contemporanee interpreti del potere ancestrale femminile, determinate a diventare la migliore versione di sé. Sono sempre di più le protagoniste di una storia che racconta un desiderio di rinascita, una nuova identità, una remise en forme del corpo e dell'anima: la chirurgia estetica del seno, che oggi ha scelto di percorrere la strada di un risultato armonico e naturale. Il bisogno di sentirsi bella incontra così il potere di diventarlo: un nuovo décolleté, un volume perfetto, un prezioso carico di energia positiva. Si chiama Autostima, quel processo soggettivo che porta a valutarsi, che può cambiare il futuro di una donna, la percezione che ha di sé e del suo posto nel mondo. Si chiama anche sex appeal, quella particolare capacità di esercitare una forte attrattiva sessuale, perché le doti fisiche contano, e non poco. E si chiama beauty's power, perché la bellezza è un potere che influenza le dinamiche dell'umanità, e chi afferma che non è importante, mente. 

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Sì ai sogni, sì alla seduzione, sì a un nuovo inizio: mastoplastica additiva & mastoplastica riduttiva, due interventi diversi dedicati a due iconici emisferi complementari capaci di sublimare un corpo femminile e di trasformarlo in una scultura d'autore, una forma della bellezza dalle proporzioni perfette.
 Ma se rimodellare il seno in tutte le sue declinazioni è una passerella di haute cuture che mette in scena forme statuarie, è nel suo backstage che nascono profili, proiezioni, misure, volumi inediti e curve inaspettate. Ne parliamo con il chirurgo plastico Maria Stella Tarico. Il suo curriculum è un'enciclopedia di interventi al seno, con una casistica trattata davvero completa.
«La mastoplastica additiva è l'intervento che consente di modificare in senso migliorativo la forma e il volume del seno, sia quando non si è mai sviluppato in modo completo sia quando ha perduto tono e volume a seguito di calo ponderale o allattamento, e consente inoltre di correggere un'asimmetria mammaria. Consiste nell'inserimento di appositi impianti, e conferisce al seno una consistenza, una rotondità e una proiezione tali da renderlo di aspetto molto più gradevole. Secondo le caratteristiche fisiche della paziente e dei suoi desideri, nel corso della prima visita vengono decise la sede dell'incisione cutanea per l'inserimento delle protesi (in corrispondenza dell'areola o a livello del solco sottomammario), la tecnica d'intervento, la forma, il volume e il tipo di impianto più adatto».
È possibile visualizzare in anticipo il risultato finale?
«Oggi è possibile visualizzare il futuro e scegliere la forma del seno più adatta al proprio fisico grazie al 3D. La nuova piattaforma di simulazione con scanner tridimensionale ci consente un controllo dell'immagine scientifico, una valutazione del giusto impianto mammario e ci mostra in modo molto realistico e professionale il risultato finale».

E a proposito di impianti mammari, a raccontare la bellezza oggi, anche un nuovo materiale riempitivo, per una perfetta unione tra estetica e performance.
«Un gel altamente coesivo garantisce la stabilità della forma all'impianto. Si mantiene compatto in modo molto uniforme, si distingue per la sua straordinaria elasticità simile a quella del tessuto mammario, è morbido al tatto e il risultato finale è davvero naturale. Rende inoltre un impianto molto più sicuro: in caso di deterioramento o di rottura dell'involucro, il gel rimane compatto. Se proviamo ad incidere una protesi in gel coesivo, infatti, non fuoriesce alcun liquido».

Queste nuove protesi sono compatibili con gli esami diagnostici e con l'allattamento?
«Gli impianti in gel coesivo non interferiscono con la mammografia né con altri esami diagnostici, e sono perfettamente compatibili con l'allattamento materno».

State of the art, il più alto livello di sviluppo in campo medico. Ma se l'estetica è una questione di equilibrio, indossare un corpo dalle proporzioni perfette è un sogno realizzabile anche per chi soffre dell'inestetismo opposto, un seno eccessivamente sviluppato.
«Si chiama gigantomastia o ipertrofia mammaria – continua la dottoressa Tarico – una crescita progressiva della mammella sino a un grado che richieda un trattamento chirurgico di riduzione, la mastoplastica riduttiva. Può presentarsi come complicazione della gravidanza o della menopausa, ma nella maggior parte dei casi si tratta di gigantomastia giovanile, nota anche come ipertrofia mammaria virginale, una crescita rapida e massiccia in giovane età. L'intervento di riduzione e rimodellamento di un seno di grandi dimensioni, al di là delle finalità estetiche, regala un cambiamento radicale nella storia di moltissime donne». 

Quali sono i vantaggi perseguibili di natura funzionale?
«Eliminare la sensazione di tensione dolorosa, come pure il peso, che grava su spalle e colonna vertebrale e condiziona attività quotidiane e sportive, ripristinare una corretta postura, porre fine alle dermatiti presenti in regione sottomammaria e ai solchi dolorosi che il reggiseno lascia sulle spalle, migliorare il riposo in posizione sia prona sia supina e risolvere problemi psicologici che possono condizionare una donna nella sfera privata e sessuale».

Bellezza... un seno nuovo, un volume très chic, ma soprattutto sentirsi libere di essere sé stesse, quell’alchimia equilibrata in grado di tradurre in piacevoli le ricche sfumature di un profilo femminile. 
 

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