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Gianluca Caputo, l’architetto del “nuovo” Marigny di Parigi vuole salvare teatro di Vittoria

Di Federica Molè |

VITTORIA (RAGUSA) – E’ uno dei tanti cervelli in fuga dalla Sicilia. Ma è uno degli architetti teatrali più gettonati a livello europeo. Gianluca Caputo, 41 anni, di Vittoria (Ragusa), vive però a Parigi e ha concluso da poco il restauro del teatro Marigny che si trova nell’omonima piazza dietro agli Champs-Élysées. Caputo ha lavorato da protagonista nella «remise en forme» dell’edificio che aveva bisogno di interventi strutturali complessi e l’adozione di soluzioni scenotecniche all’avanguardia. E ha contribuito alla rinascita di uno dei palcoscenici più famosi della capitale francese.

Oltre degli interventi propriamente architettonici, si è occupato anche del rifacimento completo della macchineria scenica, interamente motorizzata. Formatosi a Venezia, dove si è laureato nel 2010, oggi vive tra Parigi e l’Italia. «Mettere le mani – dice – su di un prestigioso teatro nel cuore di Parigi, firmato peraltro in origine da Jean-Louis-Charles Garnier, è già di per sé motivo di soddisfazione. Ma oltre a questo compiacimento personalissimo, quanto effimero, il risultato maggiore risiede nell’avere svolto con successo il compito al quale sono stato chiamato». L’architetto ora ha un «cruccio». E’ venuto a Vittoria per le feste natalizie e ha trovato il “suo” teatro chiuso per infiltrazioni d’acqua. «E’ un gioiello dell’arte barocca – dice – che merita di essere ristrutturato e aperto al più presto alla pubblica fruizione».

Caputo è pronto a mettere la sua esperienza a disposizione della sua città. «Lo sento come un dovere. Sono legatissimo a questa terra. Ho un debito verso questo spazio che mi ha dato l’opportunità di apprezzare il fascino dell’arte teatrale. Se mi chiamano, sono pronto a fare la mia parte». COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA